| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| Nuova diga, per Guerrera, strada ancora lunga |
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"Ancora una volta, per l’ennesima volta, dobbiamo ribadire che i sindaci dei comuni pugliesi non hanno dato alcun via libera alla realizzazione della diga di Piano dei Limiti". Il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, è sconcertato dalle dichiarazioni e dagli articoli venuti fuori dopo il vertice della settimana scorsa sulla quarta diga. L’incontro è stato ospitato nella sede dell’Assessorato pugliese ai Lavori pubblici, alla presenza dell’assessore Onofrio Introna, padrone di casa, dei rappresentanti del Consorzio di Bonifica della Capitanata, dell’Autorità di bacino della Puglia, del Genio Civile di Foggia e dei tre primi cittadini di Carlantino, Celenza Valfortore e Casalnuovo Monterotaro. Dalla riunione è scaturita la decisione da parte della Regione Puglia di commissionare alla Camera di Commercio di Foggia uno studio specifico sulla situazione socio-economica dei tre comuni. "E’ vero che si è fatto un passo avanti – ha dichiarato Guerrera – ma da qui a dire che abbiamo dato il lascia passare per la costruzione dell’invaso ce ne passa. Di strada da fare ce n’è ancora molta. Siamo moderatamente soddisfatti – ha proseguito il primo cittadino – per l’incarico dato alla Camera di Commercio, perché siamo convinti che questo ente saprà, in maniera imparziale ed equilibrata, portare avanti uno studio per quantificare i danni subiti e quelli che subiremo e valutare il ristoro da riconoscere alle nostre comunità". Dunque la trattativa tra la Regione Puglia e i tre comuni va avanti ed entro fine mese ci sarà un nuovo incontro. "La diga si fa con l’accordo con i comuni altrimenti non si fa", ha dichiarato l’assessore Introna. "Bene – ha replicato Guerrera – ma è giusto che si sappia che la sua realizzazione non dipenderà dalla nostra volontà ma dalla possibilità che le nostre comunità possano ancora sopravvivere".
IL DOCUMENTO
Nel luglio 2006, Carlantino – Casalnuovo e Celenza Valfortore – hanno presentato un documento alla Provincia di Foggia. Una piattaforma di "ristoro", in 19 punti, per compensare il sacrificio che le rispettive comunità dovrebbero compiere nel caso in cui la nuova diga di Piano dei Limiti fosse realizzata. Per ogni ettaro allagato dalle acque dei due bacini e per ciascun metro cubo di acqua prelevata, dovrà essere stabilito un compenso economico da assegnare ai tre comuni. Ai tre comuni dovrà essere riconosciuta una indennità di esproprio dei terreni che sia almeno pari a quella riconosciuta ai comuni molisani interessati dal progetto. Consorzio di Bonifica di Capitanata e Acquedotto Pugliese, nella realizzazione e nella gestione della diga dovranno assumere una quota concordata di lavoratori residenti nei tre comuni foggiani. A Carlantino, Celenza e Casalnuovo – secondo le richieste contenute nel documento - spetteranno la gestione diretta dei terreni oggetto di rimboschimento e dei finanziamenti relativi sia allo sviluppo delle fonti alternative di energia che alla creazione di infrastrutture urbanistiche intercomunali. Dovranno essere realizzate la strada a scorrimento veloce "Fortorina" (ponte 13 archi-casello di Poggio Imperiale) e la manutenzione straordinaria delle strade provinciali di collegamento ai tre comuni. Nel documento, inoltre, Carlantino-Celenza e Casalnuovo chiedono sia attuato un programma di valorizzazione turistica dell’area con la realizzazione di opere e strutture attorno ai due laghi artificiali. |
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| Piano dei Limiti |
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| Vito Guerrera, sindaco di Carlantino |
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