L'ultima seduta - era di seconda convocazione - del Consiglio comunale, lunedì 11 novembre, ha esaminato due soli punti sui quali non è mancato lo scontro tra i due schieramenti di maggioranza e opposizione, come già successo in occasione della prima convocazione, il precedente giovedì, quando ci fu lo sciogliete le righe per mancanza del numero legale a causa dell'uscita dall'aula dei Tutoliani e di Francesco Di Battista in segno di protesta sul tema dell'eolico, alla luce di uno stato quasi comatoso della coalizione che regge il governo cittadino.
E l'eolico ha fatto registrare le consuete frizioni. Sul tappeto, l'approvazione dell'accordo volontario con la Sea Repower a proposito delle misure di compensazione e di equilibrio ambientale circa il parco di tredici aerogeneratori realizzato in località San Giusto. I Tutoliani e Di Battista, esattamente come l'altra volta, chiedevano che venisse esaminata nel concreto la proposta di accordo da loro elaborata, e definita più in linea con le reali esigenze della comunità (Leggi), in alternativa a quella dell'azienda incentrata sul comodato d'uso di un'auto elettrica, sul rifacimento del parco giochi in villa comunale e su una serie di interventi migliorativi di alcune zone della città e altro. In sostanza il muro contro muro si è riproposto e Tutoliani e Di Battista si sono ancora una volta accomodati fuori dall'aula. Il punto, cioè la proposta di accordo formulata dalla Sea Repower, è stato approvato con il favore di undici consiglieri, mentre due sono state le astensioni.
Manco a dirlo, indignati i consiglieri di opposizione che credevano in qualche apertura da parte di Dotoli. Così al microfono di Sunday Radio, Francesco Di Battista: "La nostra proposta, accompagnata da una relazione tecnica, il Sindaco e tanti altri consiglieri, l'avevano considerata positivamente. A chiacchiere, perché poi, nei fatti, è venuta fuori la solita arroganza e la solita prepotenza contro le quali non c'è nulla da fare; perciò abbiamo abbandonato l'aula. E' una maggioranza ormai senza numeri, che da tempo non dimostra solidità sotto l'aspetto politico. Ma, il problema è che anche la minoranza non è ben compatta, nel senso che abbiamo diversi consiglieri comumali che non sono nè maggioranza nè minoranza. Vengono, prendono la presenza, poi vanno via dopo cinque minuti. E allora si è creata questa fase di stallo che dura ormai da oltre due anni in cui c'è una maggioranza che non ha i numeri, e anche una minoranza che non ha i numeri. Un paradosso".
L'Assise ha poi esaminato le modifiche e le integrazioni al regolamento per l'utilizzo del palazzetto dello Sport. I consiglieri hanno votato all'unanimità.
Il provvedimento stabilisce che l'affidamento della struttura, mediante bando pubblico, abbia una durata non inferiore ai tre e non superiore ai cinque anni. Gli assegnatari dovranno farsi carico del pagamento delle utenze di acqua, elettricità e gas (cosa che non sarebbe mai avvenuta) e della manutenzione ordinaria. La discussione di questo punto non è stata esente da battute pungenti proferite in merito al caso di partite private che si sarebbero tenute nell'impianto, su iniziativa di qualche assessore in combutta con un amico consigliere.