Da Lucera 2.0 e Lista Tutolo, riceviamo e pubblichiamo una proposta migliorativa in merito all'accordo tra il Comune di Lucera e la società Sea Repower del quale si parlerà nel corso della prossima seduta del Consiglio comunale.
Lucera 2.0 e Lista Tutolo, in vista della discussione tra gli accapi all’O.d.G. del prossimo consiglio comunale dell’Accordo volontario con la società Sea Repower riguardante le misure di compensazione e di equilibrio ambientale del Parco Eolico denominato San Giusto, comunicano la presentazione di una proposta che si ritiene migliorativa rispetto alla bozza di delibera depositata agli atti.
Con l’attuale bozza d’accordo, SEA REPOWER si è impegnata a corrispondere al Comune una percentuale pari al 3% (misura massima consentita dalla normativa vigente) dell’energia prodotta e degli incentivi incassati, sotto forma di realizzazione di opere pubbliche.
Più in particolare, l’accordo volontario prevede le seguenti tre linee di intervento in cui si sostanziano le misure di compensazione e di equilibrio:
1) comodato d’uso di un’auto elettrica (già in esecuzione);
2) riqualificazione del Parco Giochi nella Villa Comunale;
3) studio di linee strategiche per lo sviluppo della città.
La proposta lascia invariate le prime due linee d’intervento (auto elettrica e parco giochi) e si sostanzia in una più concreta definizione circa la pianificazione delle linee strategiche per lo sviluppo della città. D’altra parte, non avrebbe senso parlare di pianificazione strategica senza una doverosa azione di condivisione delle scelte con le forze politiche e sociali della città; abbiamo difficoltà ad immaginare e a condividere soluzioni (sebbene suggerite da luminari e scenziati della materia), completamente avulse dal tessuto culturale, sociale e politico della città.
L’idea di base è quella di utilizzare al meglio le misure compensative riconosciute da SEA, finalizzando le stesse a cercare di ottenere importanti risparmi di spesa e miglioramento dei servizi che il Comune deve erogare alla cittadinanza.
Nell’ambito dei vari servizi comunali, è stato individuato quello della pubblica illuminazione come il più idoneo (per una serie di motivazioni) ad essere preso in esame.
Si ritiene possa essere utile ed opportuno un duplice intervento:
1) realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte eolica, da parte di SEA REPOWER SPA, con consequenziale trasferimento della proprietà dell’impianto in favore del comune di Lucera, misura questa che azzera la bolletta energetica della pubblica illuminazione;
2) sostituzione degli attuali lampioni della pubblica illuminazione con altri a LED, realizzando una conseguente, notevolissima riduzione del consumo di energia. (Oggi l’Ente Comune spende circa 500 mila euro l’anno per il consumo di energia elettrica).
Ciò, peraltro, non contrasterebbe con lo stesso interesse manifestato da SEA REPOWER SPA, che è quello di “….vedere associato il suo nome ad opere ed iniziative di interesse pubblico e/o della collettività stabilita sul territorio…” (punto n. 2 delle premesse del citato Accordo volontario).
A rimarcare l’assoluta fattibilità, vi è la circostanza che questo intervento rientrerebbe nel “core business” di SEA REPOWER, azienda che si occupa proprio di impianti per la produzione di energia da fonti c.d. alternative e si inquadrerebbe nella difficile condizione tecnica e finanziaria per il rinnovo del contratto di gestione dell’impianto di pubblica illuminazione. Quest’ultimo aspetto va evidenziato poiché, attualmente, il contratto di appalto prevede non soltanto la manutenzione ma anche il pagamento della fornitura di energia.
Attuando la presente proposta - e considerata la scadenza del contratto - si potrebbe bandire una gara che preveda la sola manutenzione dell’impianto di pubblica illuminazione, lasciando momentaneamente in capo al Comune, l’onere del pagamento dell’energia.
Nel momento in cui l’impianto eolico che SEA dovrebbe realizzare per il Comune entrerà in funzione (occorre un certo lasso di tempo, indubbiamente), non vi sarebbe più una “bolletta” da pagare, poiché l’energia necessaria la produrremmo da “noi”, per dirla con estrema sintesi.
Il risparmio, così ottenuto, di circa 500 mila euro all’anno, come già detto, potrebbe essere indirizzato a tutta una serie di opere pubbliche, tra le quali ci permettiamo di suggerire:
una campagna di scavi archeologici nel territorio comunale con l’intento di riscoprire uteriori elementi del patrimonio storico-culturale della città;
un’azione di rimboschimento della pineta comunale, con la creazione di percorsi naturalistici, percorsi vita, aree attrezzate e sorvegliate.
Ulteriori effetti positivi si avrebbero in termini di maggior efficienza e sicurezza dell’impianto di pubblica illuminazione; riduzione dell’inquinamento luminoso ed adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione alle recenti norme in materia.
In ultimo, si può prevedere, sempre facendo affidamento sui risparmi così ottenuti, l’installazione, nel medio periodo, di sistemi di video-sorveglianza e di connettività diffusa.
Tale proposta, che verrà più dettagliatamente spiegata in Consiglio Comunale, è ritenuta valida e fattibile e, per tali motivi, se ne auspica l’accoglimento da parte dell’Amministrazione Comunale e, più in generale, da parte dell’intero Consiglio Comunale.
Lucera 2.0 e Lista Tutolo