Ancora un deciso no a questa riforma della geografia giudiziaria si è levato forte e convinto, giovedì 19 settembre, dai cittadini di Lucera, che hanno dato vita alla grande manifestazione concomitante con quelle che si sono tenute alla stessa ora nelle località dei Sei tribunali da salvare (Bassano, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano, Tolmezzo). Il Comitato per la Difesa della Legalità in Capitanata, l'Ordine degli avvocati e il Comune di Lucera hanno chiamato alla mobilitazione perché i rappresentanti in Parlamento in questi giorni decisivi, alla luce di quanto richiesto dal Ministro Cancellieri, si attivino con solerzia e nei modi più opportuni per tutelare i diritti di un territorio che non accetta di subire la chiusura del Tribunale di Lucera, che, al contrario, ha tutti i requisiti - lo dicono i numeri - per rimanere attivo. Dopo il raduno in piazza Tribunali, un corteo, composto da alcune centinaia di persone di ogni età, ha percorso un lungo tragitto, con cartelli e striscioni, fermandosi in Piazza Duomo, prima di tornare al punto di partenza, cioè davanti al Palazzo di Giustizia, dove hanno preso la parola gli avvocati Preziuso, Agnusdei, Orlando, Maggiano (Peschici), il sindaco, Dotoli, e Don Ciro Miele. Dotoli, in particolare, ha chiesto ai concittadini di partecipare in massa a tutte le iniziative; di non rimanere passivi, solo a guardare, al passaggio dei cortei; e di affollare i pullman che si dovranno organizzare nell'eventualità di dover portare la protesta a Roma. Successivamente, sono stati liberati in aria duemila palloncini bianchi ed è stato lasciato spazio alla musica, ai canti e ai balli, fino a tardi. |