La prima edizione del Cacc’e Mmitte Festival, dedicato al vino doc, prodotto principalmente nei territori dei comuni di Lucera, Biccari e Troia, si è conclusa con un bilancio positivo. L'evento, che ha avuto l’ambizione di proiettare le dinamiche produttive del Cacc’e Mmitte in una dimensione di spettacolo, ha portato sul palco-palmento, allestito nel cortile di Palazzo D’Auria Secondo a Lucera, grandi artisti della musica, del teatro e della gastronomia. Riscontri più che lusinghieri e tutti, aziende e istituzioni, hanno espresso il desiderio di proseguire l’iniziativa nei prossimi anni. Gli eventi del programma hanno suscitato entusiasmo; dalla Rimbamband con lo spettacolo Il sol ci ha dato alla testa, a Paolo Parisi che ha chiuso il festival, domenica 15 settembre, con una performance gastronomica dal vivo. L’allevatore, pastore, gourmet e inventore ha proposto l’immancabile uovo ed è riuscito a stupire con un piatto semplice, la pasta al pomodoro. Suggestive, poi, le atmosfere jazz di Fabrizio Bosso, Guido Di Leone, Giuseppe Bassi e Mimmo Campanale, Four Friend in Bari, e ironica e graffiante Carmela Vincenti che, con Donne molto occupatissime, ha disegnato un quadro della società, partendo dai luoghi comuni dell’universo femminile. Soddisfazione anche tra i produttori del Cacc’e Mmitte Doc. Alberto Longo, L’Agricola Paglione, La Marchesa, Paolo Petrilli - La Motticella hanno accettato la sfida lanciata da Alberto Trincucci, ideatore del Festival, condividendo la voglia di promuovere il territorio e valorizzarne le tipicità.
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