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Dopo sollecitazioni, il Comune di Lucera si costituirà sempre parte civile
 

Alcune forze di opposizione, in particolare i Tutoliani e Francesco Di Battista, hanno sempre chiesto conto al sindaco, Pasquale Dotoli, sulla mancata costituzione di parte civile del Comune di Lucera in tutti i procedimenti in cui l'Ente potesse figurare come soggetto offeso. In Consiglio comunale e nel corso di pubbliche manifestazioni, a più riprese, gli esponenti di minoranza hanno battuto su questo argomento, citando, per esempio, il caso della grave interruzione idrica che per giorni mise in ginocchio la città nel marzo 2011 e le vicende giudiziarie di alcuni consiglieri comunali, senza ricevere risposte. Poi, il Comune, con una delle prime delibere della nuova Giunta Dotoli, ha deciso di costituirsi parte civile nel processo, a Foggia, a carico della Gema e Di Battista e Borrelli hanno affidato a facebook i loro commenti di fuoco.     

Ha scritto Di Battista: "Parte il processo penale a Foggia ed il Comune di Lucera (parte offesa) decide (giustamente!) di costituirsi parte civile; una delle primissime delibere della nuova Giunta Dotoli. Bene ha fatto la Giunta (lo ribadisco!) a costituirsi parte civile in un processo nel quale si dovranno accertare le presunte responsabilità penali degli imputati e, di conseguenza, se Gema dovrà o meno risarcire dei danni alla comunità lucerina. Ci si costituisce proprio a tutela della città.
Questa scelta, però, non fa altro che confermare quello che andiamo dicendo da qualche anno; cioè che, guarda caso, se si tratta di politici, non ci si costituisce.
Ciò è di una gravità inaudita! E lo si fa senza dare uno straccio di spiegazione.
Spieghino, Dotoli, la sua Giunta e la sua maggioranza, una buona volta, il perchè di questa scelta!"
Mentre, Borrelli (Lista Tutolo), sempre su facebook: "Il Sindaco e la giunta non sentono il dovere di costituirsi parte civile nella triste e indecorosa vicenda di due anni fa quando Lucera rimase per 5 giorni senz'acqua? Perchè l'amministrazione è sorda? Ha paura di qualcosa?
Non "può" o non vuole? Nasconde qualcosa o si nasconde da qualcosa?".

Oggi, Palazzo Mozzagrugno, attraverso un comunicato, annuncia che, nell'ultima riunione, la Giunta ha varato quel provvedimento tanto auspicato dagli esponenti dell'opposizione che abbiamo citato.      

Si legge nella nota del Sindaco: "La mancata costituzione di parte civile lascia impregiudicato ogni possibile diritto al risarcimento del danno a favore dell'Ente, perché nel caso in cui dovesse intervenire una sentenza di condanna, lo stesso può sempre avviare un'azione di questo genere" spiega Dotoli. "Nonostante ciò, considerato l'eccessivo clamore politico e mediatico, la Giunta, per rendere ancora più chiara e trasparente l'azione di governo, ha deciso di procedere alla costituzione di parte civile in tutti i procedimenti penali in cui il Comune assuma la qualità di parte offesa. Tanto anche per replicare a chi riteneva che motivi di ordine politico giustificassero la mancata adozione di tale scelta. Resta il fatto che con questa deliberazione, a quanto ci risulta, l'Amministrazione Comunale lucerina è l'unica in Italia ad aver adottato un indirizzo simile" evidenzia il Primo cittadino. "In ordine alla mia posizione, giova chiarire che, in riferimento all'unico giudizio in corso, presso il Municipio non è pervenuta ad oggi alcuna richiesta di costituzione di parte civile. Ciò nonostante, per mia espressa volontà, la Giunta ha dato approvazione ad un atto di indirizzo rivolto all'Ufficio Contenzioso per costituirsi come parte civile nell'ipotesi in cui questa dovesse pervenire. Inoltre, sugli avvisi di garanzia sarebbe opportuno spiegare in cosa consistano e che essi non caratterizzano il solo Sindaco di Lucera, ma molti di quelli che lo hanno preceduto e tanti illustri omologhi in importanti città d'Italia: Luigi De Magistris a Napoli, Michele Emiliano a Bari, Matteo Renzi a Firenze. Il che risulterebbe abbastanza logico e prevedibile se si spiegasse bene cosa sia un semplice avviso di garanzia e quale ne sia la portata".

La vicenda, ancora una volta - almeno dal nostro punto di vista - dimostra quanto sia di vitale importanza la presenza in Consiglio comunale di persone che svolgano un proficuo ruolo di controllo e stimolo, secondo quanto previsto dalle regole democratiche.



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