La Lista Tutolo informa di avere inviato, il 28 agosto, l'esposto, di seguito riportato, alla Procura regionale della Corte dei Conti in merito alla vicenda delle estensioni del servizio di nettezza urbana a Lucera, da più di due anni, uno dei temi su cui si è incentrata in particolare l'azione politica del principale gruppo di opposizione in Consiglio comunale. A Bari, sono state fatte pervenire circa 250 firme di cittadini raccolte nelle scorse settimane.
I sottoscritti, Antonio Tutolo, Giuseppe Grasso e Luca Borrelli, nella qualità di consiglieri comunali (Lista Tutolo) del Comune di Lucera, in merito all'appalto in oggetto emarginato affidato alla Ditta Tecneco s.r.l., espongono quanto segue:
1) Si chiede di accertare se le estensioni del servizio previste nella Deliberazione di Giunta Municipale n. 236 del 12/07/2005 e nella Determinazione Dirigenziale n. 440 del 30/09/2005 - 5° Settore, configurino un danno erariale, alla luce di quanto stabilito nel contratto di rinnovo del servizio stipulato in data 20/06/2005. Nel dettaglio si fa presente che il contratto di rinnovo prevedeva espressamente, all’art. 2 lettera b) che:
“il servizio di raccolta giornaliera dei rifiuti domestici provenienti da locali e luoghi adibiti a uso di civile abitazione comunque presenti su tutte le aree comprese nella perimetrazione urbana, mentre nelle frazioni il servizio avverrà con la frequenza di due volte (nel periodo estivo tre) alla settimana”.
Inoltre si dà atto che le cubature considerate nella determinazione dirigenziale di estensione riguardano edifici per i quali era già stato rilasciato il certificato di abitabilità/agibilità al momento della stipula del contratto di rinnovo, e che pertanto detti edifici erano, non soltanto esistenti a quella data, ma anche abitati. La Ditta quindi avrebbe visto riconoscersi un’estensione di un servizio che era già espressamente previsto nel contratto di rinnovo. A meno che gli edifici ai quali è stato esteso il servizio siano sorti nel giro di ventidue giorni.
2) Si chiede di accertare se le estensioni del servizio previste nella Deliberazione di Giunta Municipale n. 8 del 15/01/2010 e nella Determinazione Dirigenziale n. 38 del 28/01/2010 - 5° Settore, configurino un danno erariale, alla luce di quanto stabilito nel contratto di rinnovo del servizio stipulato in data 20/06/2005. Nel merito si fa osservare che alla data di esecutività degli atti amministrativi citati, alcune delle abitazioni cui si fa riferimento non erano ancora terminate, e molte non lo sono ancora in data odierna, con la conseguenza che per queste volumetrie abitative non viene espletato il servizio di raccolta dei rifiuti, tanto che non si rileva neanche la presenza dei cassonetti. Inoltre l’estensione considera l’ampliamento di tutto il servizio, ivi compreso quello di spazzamento delle strade, ma le strade considerate sono esistenti da oltre trent’anni, quindi si vuole sapere come mai l’importo del servizio in estensione sia stato considerato per intero, e non per la sola quota di raccolta.
Nella medesima Deliberazione e conseguente Determinazione Dirigenziale, si prevede la distribuzione di sacchetti bio-compostabili per la raccolta dell’umido. Un servizio che era già previsto nel contratto originario ed in quello di rinnovo, che fa espresso rifermento al primo per le parti non contemplate. Nello specifico si rimanda alla lettura dell’art. 28 del Capitolato di Oneri allegato al contratto di appalto originario. Inoltre si segnala un inspiegabile arrotondamento del quantitativo dei sacchetti bio-compostabili necessari per un anno, dal numero di 17.093,70 al numero di 26.000; la cui spesa è stata accollata all’Ente appaltante, mentre nel contratto è specificato che i sacchetti sono a carico della Ditta appaltatrice.
3) Con Determinazione Dirigenziale 5° settore n. 355 del 27/12/2006 si riconosceva alla Ditta appaltatrice un importo aggiuntivo per la diversa destinazione di conferimento dei Rifiuti Solidi Urbani. Nello specifico si evince che la destinazione originaria era la discarica di “Passo Breccioso” in agro di Foggia, mentre quella attuale risulta essere la discarica di Deliceto. A seguito di controllo del percorso chilometrico risulta che la distanza dal centro abitato di Lucera alle due destinazioni è praticamente identica, qualora, nel secondo caso, si segua la via più breve che è quella che passa per il Comune di Troia. Si precisa che su questo percorso è presente un ponte, il quale riporta l’indicazione del carico massimo pari a 20 t. Su tale ponte può legalmente transitare anche l’autocompattatore più grosso in dotazione alla Ditta appaltatrice, nel viaggio di ritorno dalla discarica. Certamente gli autocompattatori più piccoli possono percorrere quella strada anziché il percorso più lungo che prevede il transito sulla s.s. 17 fino a Foggia e poi lungo la superstrada per Melfi, fino allo svincolo di Deliceto. Non è stato quindi previsto il tragitto più breve possibile nella computazione della distanza chilometrica, riconoscendo all’appaltatore un compenso per un tragitto più lungo del necessario.
L’importo di queste estensioni ammonta a circa due milioni di euro, interamente a carico dei contribuenti.
TUTTO CIO’ PREMESSO CHIEDONO
a Codesta On.le Procura, in seguito ai fatti di cui sopra, se ci sia stato o meno una qualsivoglia responsabilità per danno erariale a carico degli Amministratori e/o Tecnici del Comune di Lucera.
SI CHIEDE
altresì, a norma degli artt. 90 e 408 c.p.p., di essere sentiti per fornire elementi di prova nonché di essere informati dell'eventuale archiviazione della presente istanza, o se al contrario ha determinato l’apertura di una vertenza.