Ennesimo capitolo della singolare storia amministrativa della coalizione di centrodestra, uscita vincitrice dalle urne nel 2009. Pasquale Dotoli ha, infatti, battezzato l'ottava giunta, un esecutivo con nove assessori. Sui banchi del governo cittadino fanno la loro comparsa Michele Barisciani (al posto del quale in qualità di consigliere subentra Franco Calabria), Massimo di Pierro e Pietro Di Carlo.
In vista dell'ultimo segmento del suo mandato - si voterà per il rinnovo del Consiglio comunale nella prossima primavera - il Sindaco, secondo quanto si evince dalle dichiarazioni rilasciate, prova a dare una scossa, come si dice in gergo sportivo quando c'è un avvicendamento in panchina perché le cose vanno male, e tenta di recuperare smalto, augurandosi che la rissosità e il clima da faida che hanno attraversato troppo spesso la coalizione, penalizzando la città, vengano meno almeno in questa ultima fase, prima che la parola torni all'elettorato. In realtà, il centrodestra (ma sarebbe così anche per qualsiasi altro schieramento con l'acqua alla gola) già da un po' lucida l'armatura in vista delle prossime battaglie, se ci saranno, e coltiva l'aspirazione di tirarsi fuori dagli angusti spazi dove si è sovente ritrovato, sembrando più un bambino smarrito che un guerriero impegnato a menare fendenti. E allora, come è prassi quando si è prossimi allo sciogliete le righe, ecco spuntare il lungo elenco delle cose da fare, un'abbuffata, incluso il grosso boccone del Pug, come se stesse, ora, partendo la consiliatura; come se fosse, oggi, quattro anni fa; e come se non ci fosse stato lo spaventoso effetto domino che ha abbattuto istituzioni e gran parte delle residue certezze che da queste parti si potevano ancora vantare. C'è solo da sperare che Dotoli, valutando quali siano i reali interessi della comunità in questo difficile momento, se può farlo, agisca con coerenza e vigore rispetto a quanto dichiara, evitando alla città di Lucera altre amare sconfitte e dolorose umiliazioni che pagherebbero tutti. Di seguito, i componenti della nuova giunta, le deleghe e le parole del Sindaco.
Raffaele Di Ianni: Bilancio e programmazione Economica, Finanze, Tributi; Gestione, valorizzazione ed alienazione del Patrimonio, Sportello Finanziamenti, Servizio Personale ed Affari Generali;
Fabio Valerio: Politiche Sociali, Solidarietà, Pari opportunità, Politiche giovanili, della Famiglia e della Salute, Urp, Legalità e Trasparenza; Servizio Pubblica Istruzione, Cultura (Biblioteca, Museo e Beni Culturali) e Spettacoli;
Mario Alfonso Follieri: Opere Pubbliche, Protezione Civile e Programmi di riqualificazione urbana;
Tommaso Iatesta: Attività Produttive, Suap, Fonti Energetiche, Commercio e Polizia Amministrativa, Industria, Agricoltura e Artigianato, Valorizzazione dei prodotti agroalimentari e dell'artigianato;
Andrea Bernardi: Servizio Rifiuti Solidi Urbani ed Igiene della città; Servizio Pubblica Illuminazione; Sport e Turismo;
Maria A.G. Petroianni: Polizia Municipale, Viabilità e Segnaletica stradale;
Michele Barisciani: Manutenzione del Patrimonio Comunale, delle strade e degli edifici scolastici, sportivi e pubblici; Servizi Cimiteriali;
Massimo Di Pierro: Servizio Ambiente, Cura e valorizzazione del verde pubblico; Servizio Trasporto Urbano e Scolastico; Arredo Urbano;
Pietro Di Carlo: Servizio Contenzioso.
"Come si evince dall'assegnazione degli incarichi - ha detto tra l'altro Dotoli - è stato operata una suddivisione ancora più articolata in merito ai servizi comunali. Ciò per consentire un efficace controllo, seguito da interventi più rapidi ed incisivi anche in fatto di vivibilità. Ai precedenti e soprattutto ai nuovi Assessori rivolgo un augurio di buon lavoro, certo che il loro apporto sarà utile per risolvere le problematiche di rispettiva assegnazione. La modifica all'assetto dell'esecutivo, nell'ultimo anno di amministrazione - ha aggiunto il Primo cittadino -, sarà sicuramente oggetto di riflessioni, critiche e interrogativi da parte della cittadinanza e degli organi di stampa. Per questo ritengo doveroso riferire, con estrema sincerità, le ragioni politiche che sottendono tale decisione. Siamo ormai in campagna elettorale - e già da un mese a questa parte - si susseguono riunioni per stabilire alleanze e strategie. L'argomento principale di queste riunioni è come adoperarsi per non far giungere a fine mandato questa Amministrazione. Ragion per cui si infittiscono i contatti, gli inviti e le promesse ai singoli consiglieri per porre fine anzitempo all'attuale esperienza di governo. C'è, quindi, una motivazione politica in ciò che ho deciso, che è quella di serrare le fila per arrivare a fine mandato. Non certo perché sono legato alla poltrona, che anzi assume sempre più le sembianze di un pesante fardello, ma perché sento la responsabilità che questioni fondamentali per la nostra città trovino una definitiva soluzione dopo decenni e decenni. Cercherò, pertanto, di arrivare alla scadenza naturale del mio mandato per raccogliere quanto è stato seminato tra mille difficoltà, soprattutto di ordine politico, ma non solo, e nell'esclusivo interesse di Lucera. Lavoro per questo, lasciando ad altri le strategie pre-elettorali e la ricerca dei candidati più spendibili alla carica di Sindaco. Nel frattempo - ha concluso il Sindaco - auspico uno scatto di orgoglio da parte di tutti i componenti di questa maggioranza. Invito alcuni di loro a mettere da parte ruggini e questioni personali, concentrando invece l'attenzione sui cittadini, che circa cinque anni fa li hanno eletti per rappresentarla".