Un'opposizione che svolga il suo compito con intransigenza, continuità e competenza è una manna che cade dal cielo per ogni comunità che abbia per obiettivo la crescita politica e civile. Il cane da guardia che ringhia, abbaia e, se è il caso, azzanna i polpacci nell'interesse dei cittadini è la sublimazione della vita democratica. Dire Io non ci sto, pur trovandosi fuori dalla sala dei bottoni, con in tasca solo uno stretto legame con il proprio elettorato, infatti, può avere una valenza di grande impatto, soprattutto se in Consiglio comunale e in piazza non si vendono chiacchiere e si mostrano i documenti, le prove a sostegno di quanto si asserisce.
Sulla vicenda dell'appalto per la raccolta e il conferimento dei rifiuti, la Lista Tutolo non molla la presa. Da due anni, è battaglia serrata per chiedere che si faccia piena luce sull'esborso di ingenti somme per coprire presunte estensioni del servizio che Antonio Tutolo - lo ha ribadito durante il comizio di domenica 4 agosto in piazza Matteotti - ritiene già comprese nel contratto originario. Nel corso della scorsa settimana, il principale gruppo di opposizione nella massima assise cittadina ha raccolto firme che accompagneranno un esposto alla Corte dei Conti di Bari; hanno aderito alla petizione anche i consiglieri Di Battista e De Vicaris, oltre a centinaia di cittadini che mal digeriscono l'esosità della tassa sui rifiuti.
Silenzio da Palazzo Mozzagrugno, anche se il sindaco, Pasquale Dotoli, pare abbia assicurato che, dopo tanta insistenza da parte di Tutolo, presto, ma non si sa quando, l'avvocato del Comune potrà esaminare tutta la documentazione che regola il rapporto con la Tecneco.
Nella storia, anche perché chiamato in causa, ha provato a inserirsi Peppino Labbate, che ha reso la sua versione dei fatti, manco a dirlo, contestata da Tutolo. L'ex Primo cittadino convocato al confronto in piazza ha, però, declinato l'invito.
Tornando alla manifestazione di domenica sera, sul maxi schermo, tra l'altro, è stato mostrato un video, realizzato dagli stessi militanti della lista civica, riferito al percorso che i camion dell'immondizia effettuano per recarsi alla discarica di Deliceto. Una volta, come è noto, i mezzi si recavano presso l'impianto di Passo Breccioso, quaranta chilometri dalla nosta città, poi, in questi anni, è giunto l'ordine di cambiare sito e, con esso, la richiesta di ulteriori somme da versare, perchè superiore la quantità di chilometri da coprire per il conferimento della spazzatura dei lucerini.
Tutolo, invece, ha scovato un itinerario alternativo anche'esso di quaranta chilometri (da Lucera a Deliceto), subito contestato da ditta e Comune perché impraticabile a causa della presenza di un ponte ritenuto non idoneo a sopportare il passaggio di veicoli pesanti (limite 20 t). Per nulla disposti a cedere, i rappresentanti del partito della Pagnotta, armati di videocamera, hanno filmato il traffico su quell'arteria, così i cittadini presenti al comizio hanno potuto vedere con i loro occhi la fila di camion, e tra questi quelli della spazzatura di altri comuni, che infilavano senza problemi il ponte della discordia.
Insomma, anche le somme versate in più perché sarebbe maggiore la distanza da coprire per andare da Lucera a Deliceto, per Tutolo, non sono dovute, in quanto risulterebbe invariato il numero di chilometri da percorrere per conferire l'immondizia in discarica.