Corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, macellazioni clandestine, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, doping: sono alcuni dei crimini contro gli animali gestiti dalla criminalità in Puglia che emergono dal Rapporto Zoomafia 2013 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV. La nuova edizione del Rapporto, alla sua quattordicesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2012.
“I crimini a danno degli animali si presentano in Puglia sempre di più come attività organizzate, portate avanti da veri sodalizi dotati di strutture, mezzi e pericolosità sociale – sostiene Troiano -. Diverse inchieste hanno messo in evidenza l’interesse della criminalità organizzata per le corse di cavalli, la pesca illegale e il controllo dei mercati ittici, il comparto zootecnico. Sequestri e confische di animali, allevamenti e punti vendita confermano questo dato. È significativo il fatto - aggiunge Troiano - che in questa regione sono stati registrati tutti i reati contro gli animali previsti dalla nostra normativa”.
L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni, dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2012, sia noti che a carico di ignoti, e al numero indagati per reati a danno di animali. È opportuno ricordare che il numero dei reati registrati rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti. Molti reati, infatti, pur essendo stati commessi restano nascosti, per motivi vari, e non vengono registrati.
Per la Puglia le risposte sono arrivate da 5 Procure Ordinarie su 7 (le Procure di Brindisi e Lecce non hanno risposto) e da 2 Procure Minorili su 3 (la Procura per i Minorenni di Bari non ha risposto).
In particolare per quanto riguarda le Procure Ordinarie, a Foggia sono 11 i procedimenti a carico di ignoti per uccisione di animali; 8 procedimenti a carico di ignoti per maltrattamento di animali; 1 procedimento a carico di ignoti per uccisione di animale altrui; 4 procedimenti a carico di ignoti per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 11 procedimenti a carico di ignoti per reati venatori o relativi alla fauna selvatica.
Si registra un dato anomalo: tutti i procedimenti sono a carico di ignoti, senza neanche un indagato e i procedimenti sono anche diminuiti del 54%: nel 2012, infatti, sono stati aperti 35 fascicoli tutti senza indagati, mentre nel 2011 i procedimenti furono 76 e gli indagati 64.
A Lucera, sono 6 i procedimenti e 1 indagato per uccisione di animali; 5 procedimenti e 1 indagato per maltrattamento di animali; 1 procedimento e 1 indagato per uccisione di animale altrui; 4 procedimenti con 2 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 20 procedimenti e 16 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. Si registra una diminuzione del 73% rispetto al 2011 del numero dei procedimenti e dell’83% del numero degli indagati (36 procedimenti e 21 indagati nel 2012, 131 procedimenti e 123 indagati nel 2011).
Analizzando i dati delle Procure di Foggia e Lucera è possibile stabilire con precisione le denunce e gli indagati per l’intera provincia di Foggia: nel 2012 sono stati aperti 71 procedimenti con 21 indagati. In due anni (2011/12) 278 procedimenti e 208 indagati.
“Questa nuova analisi conferma il fatto che i crimini contro gli animali costituiscono anche un problema di sicurezza e di ordine pubblico – conclude Troiano -. I crimini zoomafiosi sono reati associativi, ovvero perpetrati da gruppi di individui organizzati e alcune tipologie di maltrattamento richiedono necessariamente per la loro consumazione, organizzazione, programmazione e strutture. Come sosteniamo da tempo, per contrastare questi fenomeni occorre una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa e sviluppare più intense sinergie informative e operative tra gli organismi deputati al controllo e alla repressione".