Il Consiglio comunale nella seduta di giovedì 23 maggio ha approvato il Rendiconto della gestione finanziaria dell'esercizio finanziario del 2012 (17 voti favorevoli; 9 contrari, Cedola, Di Battista, De Vicaris, Massariello, Ruggiero, Forte, Borrelli, Grasso, Tutolo; 1 astenuto, Ventrella) dopo che Di Ianni ha letto la lunga relazione, snocciolando cifre e accennando alle difficili condizioni in cui sono costretti ad operare gli enti locali alla luce dei sempre più magri trasferimenti statali e in regime di Spending review. L'Assessore ha sottolineato che il Comune di Lucera non ha sforato il patto di stabilità e che dai Revisori del conti non è giunto nessun tipo di appunto. Prima del voto, Tutolo ha, ancora una volta, accennato alla vicenda che riguarda il rapporto con la Tecneco, e ha chiesto, al governo cittadino, se ci sia la possibilità di recuperare le presunte somme che, secondo il consigliere di opposizione, in base agli approfondimenti svolti sui documenti, sarebbero state, negli anni, indebitamente corrisposte all'azienda. Tutolo ha ribadito come sia quanto mai necessario, sulla vicenda, sentire l'avvocato del Comune, La Grotta; parere che, però, nessuno sembra voglia chiedere.
La discussione si è inoltrata anche sul piano che riguarda i contenzionsi, macigni che da troppo tempo affannano il cammino amministrativo. Come è avvenuto in altre occasioni, è stato posto l'accento sulla necessità di esercitare maggiore controllo, con l'obiettivo di stabilire le reali responsabilità che scaturiscono da situazioni in cui la politica ha dimostrato di poter essere immune da colpe.
La seduta della massima Assise cittadina era attesa anche per le determinazioni da trarre sul punto riservato all'Ospedale Lastaria. In un clima di risentimento, pacato ma ancora vivo, il sindaco, Pasquale Dotoli, ha ribadito l'opinione - condivisa dalla grande maggioranza della Città - che Lucera, nell'ambito dei tagli alla sanità in Capitanata, sia stata punita per ragioni politiche e di campanile; e per essere, probabilmente, anche il comune più piccolo, rispetto a Cerignola, San Severo e Manfredonia, e per la sua vicinanza a Foggia. Dotoli si è dichiarato responsabile circa l'iter del ricorso al Tar, a cui non è stata accordata la sospensiva, ma non ha mancato di stigmatizzare l'atteggiamento e le dichiarazioni di qualcuno, che, in sostanza, non hanno aiutato la causa. Ma, il Primo cittadino ha anche accusato qualche forza politica (evidente riferimento al Pd), che dopo il decaduto ricorso al Tribunale amministrativo, ha chiesto le sue dimissioni per poi applaudire la Regione a proposito della ventilata realizzazione della Cittadella della Salute. Dotoli ha auspicato la fine delle strumentalizzazioni, così come si è augurato che non si verifichino più telefonate di consiglieri regionali al nostro presidio sanitario per disporre lo spostamento o il trasferimento di macchinari e altro.
Di Battista ha, invece, dichiarato che, pur nutrendo dubbi sulla Cittadella della Salute, quello che serve è l'accesso ai servizi che devono essere reali.
Tutolo, per il quale siamo in presenza di una fregatura per la città e per le popolazioni del Preappennino, ha confessato di essere ancora arrabbiato con Dotoli, perché questi ha preferito puntare sul ricorso al Tar, e ha detto che bisogna chiedere che ci vengano restituiti gli otto posti letto di Cardiologia e la reperibilità per i dializzati.
Infatti, il Consiglio comunale si è espresso in tal senso e la seduta, vista la tarda ora, è stata aggiornata alle 9 del prossimo 30 maggio.