Dal Consigliere comunale Francesco Di Battista riceviamo e pubblichiamo
Oggi (9 aprile 2013) è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Lucera la Delibera di Giunta n. 83 del 2 aprile 2013, con la quale l'Amministrazione Comunale, con riferimento ad un procedimento penale nel quale il Comune di Lucera viene indicato quale "persona offesa", ha deciso di rinviare la decisione sul "se" costituirsi parte civile ad un momento successivo.
Per la precisione, la Giunta ha deliberato di "riservarsi la decisione sulla costituzione di parte civile... ad un momento successivo all'udienza preliminare onde acquisire ulteriori e più concreti elementi di giudizio".
Nessuna decisione, quindi, se non quella di aspettare e vedere se vi sarà rinvio a giudizio; questo, sostanzialmente, si è deliberato con l'assenza del sindaco.
Ebbene, se ci si aspetta di "acquisire ulteriori e più concreti elementi di giudizio", allora, l'unica cosa da fare non era certamente quella di rinviare la decisione. Al contrario, ci si doveva già costituire parte civile in modo tale da avere accesso alle "carte" processuali.
In sostanza, se voglio saperne di più, mi vado a leggere le carte; e per leggermi le carte devo costituirmi.
Non esito a parlare, perciò, di incredibile contraddizione.
Tra l'altro, v'è da notare che, sebbene non ne abbia certezza, credo che questo processo veda come imputato il Comandante della Polizia Municipale, dott. Amorico.
Ebbene, non è questo l'unico processo penale nel quale il Comune di Lucera viene indicato come Persona Offesa. Ve ne sono diversi altri che vedono imputati degli amministratori tra consiglieri ed assessori (sia ancora in carica che ex).
E per tutti quanti vi è stata identica comunicazione da parte del Tribunale. Per alcuni vi è stato già finanche il rinvio a giudizio.
Ebbene, la "strada percorsa" dall'Amministrazione per tutti questi altri processi, però, non è stata la stessa in quanto nessuna deliberazione è stata posta in essere. Vi è stato solo e soltanto silenzio.
Silenzio assoluto; ed allora la domanda è: perché? perchè due pesi e due misure? perché "a chi figli e a chi figliastri"?
Tuttavia, non è ancora detta l'ultima.
Non credo di sbagliare, infatti, se dico che c'è ancora la possibilità per tutti i processi di costituirsi parte civile; così come non credo di sbagliare se dico che sarebbe doveroso farlo.
Perché? E' semplice.
Da premettere che la costituzione di parte civile è una "facoltà", non certamente un obbligo.
Quando si tratta di un singolo, privato cittadino che si trova ad essere persona offesa da un reato, starà a lui e solo a lui decidere cosa fare, costituirsi o meno parte civile.
Ma quando si tratta della pubblica amministrazione? Chi decide?
Dovrà essere l'Amministrazione stessa, ovviamente, attraverso i suoi organi a ciò deputati.
Ma l'Amministrazione chi rappresenta se non i cittadini "amministrati"?
E se così è (ed è così!), la costituzione di parte civile diventa un "dovere" verso i cittadini.
Lo ha fatto la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel processo "Mills" a carico dell'allora premier Berlusconi; lo ha fatto la Regione Puglia nei confronti del proprio governatore Vendola.
Questo tanto per fare degli esempi bipartisan.
Dice: "ma tu sei un giustizialista" (e me lo hanno detto).
Giustizialismo (e, aggiungo io, Garantismo), in questo contesto, non c'entrano assolutamente nulla!
I soggetti imputati sono da considerarsi innocenti fino a condanna definitiva; e questo non perchè lo dico io ma perchè lo dice il nostro Ordinamento Giuridico.
Essi saranno processati e giudicati indipendentemente dalla costituzione di parte civile del Comune e, se innocenti, saranno assolti; se colpevoli, invece, condannati.
In questo secondo caso, potranno essere condannati anche al risarcimento del "danno" (eventualmente non soltanto quello patrimoniale) nei confronti delle costituite Parti Civili.
Beh, questo modo di ragionare vi pare "giustizialista"? Accidenti, questa è la LEGGE!
In sostanza, l'Amministrazione Comunale di Lucera si costituisca Parte Civile in tutti quei procedimenti in cui figura nella veste di Persona Offesa; lo faccia perché ha il DOVERE di farlo.
Ce lo auguriamo.
Nel frattempo, credo sia il caso di far nascere una iniziativa che coinvolga tutti i cittadini (anche per il tramite di associazioni, comitati e forze politiche) tesa a "convincere" l'Amministrazione Dotoli.
Di questo me ne farò carico assieme a chiunque la pensi come me.
Se, invece, la si pensa diversamente, se sono io a sbagliare, lo si dica apertamente; sono pronto a confrontarmi pubblicamente con chiunque su questo tema.
Magari ho preso troppo sole anche stavolta; magari voglio soltanto strumentalizzare le c.d. "vicende giudiziarie" dell'Amministrazione Dotoli; me lo si dica pubblicamente in un confronto.
Un confronto che sia pacato e senza "bava alla bocca", che sia finalizzato esclusivamente a capire quale sia la strada da seguire in nome del rispetto della legalità.
Il riferimento è innanzitutto al sindaco ed ai membri della maggioranza di governo della città; ma non soltanto.
Sarebbe opportuno sentire l'opinione di tutte le forze politiche, così come delle varie forze sociali (sindacati e comitati in primis).
Il silenzio su questi come su altri argomenti non porta da nessuna parte.
Aspetto fiducioso e convinto che il tema della LEGALITA' sia assolutamente irrinunciabile.
Francesco Di Battista, Consigliere Comunale