Consiglio comunale rinviato a lunedì 8 aprile, alle 10; è quanto scaturito dalla seduta-non seduta di oggi, in seconda convocazione, dopo la votazione di una mozione del sindaco, Pasquale Dotoli (undici voti a favore, nove contrari) per consentire una ulteriore riflessione con il conforto del Segretario comunale, sperando in un pronunciamento del Prefetto, sull'incompatibilità di consiglieri, in relazione ai provvedimenti da approvare circa il Contratto di Quartiere II, un problema spinoso per la maggioranza di centrodestra che non manca di muoversi tra ambiguità e reticenze.
Un dialogo tra sordi, quello tra i due schieramenti che si fronteggiano nell'Aula del Consiglio comunale che non disdegnano, per non farci mancare niente, la puntata demagogica, giusto per solleticare le esigenze lavorative della pattuglia di disoccupati, presenti nuovamente tra il pubblico e dal facile applauso. La maggioranza, anemica, si barcamena tra strani equilibrismi dialettici e interventi-appello al senso di responsabilità "per il bene di tutti", cercando cocciutamente di dissimulare, contro ogni evidenza, la sua faccia disperata; e la minoranza che strepita e rivendica il diritto di conoscere i nomi (scommettiamo che, invece, li conoscono molto bene?) di coloro che sarebbero incompatibili riguardo ai temi in discussione, ma parte di essa non aderisce ancora - e non dice perché - alla raccolta firme aperta, da tempo, presso uno studio notarile per cercare di giungere al definitivo rompete le righe di un'assise formatasi nel 2009, e da allora condannata a una vita di tribolazione che, complice la grave crisi di dimensioni globali, sta facendo retrocedere la città di Lucera a livelli da encefalogramma piatto.
Questo lo scenario in cui potrebbe irrompere prossimamente il tema PUG, avendo, a sentire il Sindaco, il prof. De Salvia ultimato il suo lavoro; questo il clima, secondo alcuni, infarcito di ricatti e richieste di assessorati, da cui si ripartirà, per usare un eufemismo, lunedì 8 aprile, si fa per dire, alle 10.