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Mini eolico a Lucera, l'ìnterrogazione di Di Battista in Consiglio comunale
 

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del Consigliere Francesco Di Battista, sul cosiddetto mini eolico, tenuto nel corso della seduta del Consiglio comunale del 19 febbraio, durante il quale l'assise ha approvato il nuovo schema di convenzione adeguato ai dettami delle linee guida nazionali e regionali. 

In data 23 Aprile 2012, il sottoscritto consigliere comunale protocollava interrogazione scritta (con richiesta di risposta scritta) avente per oggetto alcune Determinazioni del IV Settore relative ad impianti per la produzione di energia eolica di potenza inferiore ad 1 Mw.
A tale interrogazione veniva fornita risposta scritta a firma dell’allora Dirigente ing. Cinquia Giuseppe, datata 15 maggio 2012 (dal 4 maggio in acquiescenza?).
In seguito, con Delibera n. 39 dell’1 Giugno 2012, il Consiglio Comunale conferiva, con votazione unanime, due atti di indirizzo: il primo diretto al Dirigente del VI Settore, arch. Antonio Lucera, affinché attivasse tutti gli uffici preposti per effettuare una sorta di verifica generale circa lo stato dell’arte di tutti gli impianti (avvenuta esecuzione dei lavori, eventuali stati di avanzamento, termini dei lavori, messa in funzione degli impianti, reti di connessione, vincolistica ecc...); il secondo atto di indirizzo era riferito al Dirigente del Settore Contenzioso, dott. Raffaele Cardillo, affinché attivasse gli uffici preposti per effettuare un’analisi del rischio di contenzioso, valutando anche l’ipotesi di richiedere apposito parere legale a professionista esperto della materia.
Dopo oltre 4 mesi, non essendoci stato ancora alcun riscontro, il sottoscritto poneva una nuova interrogazione in occasione della seduta del 18 ottobre.
In quella seduta, si chiedeva sostanzialmente di sapere a che punto era la verifica e se vi fosse già qualche informazione.
Si apprendeva che: - è stata fatta una mappatura degli impianti di mini-eolico; -poche ditte hanno firmato una convenzione; - è stata costituita una task force composta da 3 dipendenti (un vigile, un dipendente dell’ufficio tributi ed uno dell’urbanistica; - che tale “squadra” sta procedendo ad effettuare dei report fotografici.
Ebbene, ad oggi, sono trascorsi altri 4 mesi e si chiede, perciò, di sapere a che punto siamo.
Lo si chiede, anche e soprattutto alla luce di ulteriori seguenti riflessioni e valutazioni, relativamente agli impianti di cui alla interrogazione del 23 aprile.
In primis, sembrerebbe che sia stato costituito un Consorzio tra varie società che avrebbe come obiettivo quello di porsi quale unico referente con ENEL ai fini della connessione.
Ad avviso di chi parla, questo elemento costituirebbe, a tacer d’altro, la “prova provata” dell’unicità dell’iniziativa industriale.
Ancora.
Trattandosi della zona Casanova, lungo la SS17, si chiede di sapere se sia stato chiesto il parere regionale in merito ai c.d. Coni Visuali (poiché non si è molto distanti 10 km dalla nostra Fortezza, dal nostro Castello), anche valutando l’impatto in maniera cumulata tra tutte le torri. (vedi report LIPU 31 dicembre 2010).
Inoltre, tutto il foglio di mappa 89 (interessato da ben 5 torri) rientra nella IBA (c.d. rotte migratorie degli uccelli); e sul punto non sembra esserci stata alcuna valutazione  né di incidenza, né circa l’impatto cumulato.
Si chiede di sapere, poi, perché la Sovrintendenza non sia stata coinvolta, trattandosi, di una zona nella quale è ormai un fatto acclarato la presenza di reperti archeologici.
Ancora.
Il DM 6 luglio 2012 che contiene i regolamenti operativi relativi alle procedure d’asta per il GSE (gestore dei servizi energetici che eroga incentivi economici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile), all’art. 1.3.3, stabilisce che “più impianti alimentati dalla stessa fonte, nella disponibilità del medesimo produttore o riconducibili, a livello societario, ad un unico produttore e localizzati nella medesima particella catastale o su particelle catastali contigue, si intendono come unico impianto di potenza cumulativa pari alla somma dei singoli impianti”.
Tale Decreto Ministeriale, letto insieme alla Circolare Regionale 38/8763 del 1 agosto 2008 (richiamata nell’interrogazione del 23 aprile 2012), nonché insieme a tutte le circostanze anche di fatto di tutta la vicenda, possono ragionevolmente far pensare ad una vera e propria truffa che si starebbe portando avanti ai danni della città e dei cittadini.
GSE che, tra l’altro, potrebbe essere vittima esso stesso di una vera e propria truffa, qualora si tratti di un’unica iniziativa imprenditoriale, anche per ciò che riguarda le procedure d’asta.
Per di più, a confine della zona di Casanova, più precisamente in agro di Alberona, esisterebbero altri permessi di costruire rilasciati dal Comune di Alberona nello stesso periodo (novembre 2008) che si ritiene possano far capo agli stessi soggetti di cui all’interrogazione del 23 aprile.
Quasi come se l’unicità del contesto territoriale si espanda anche al di là dei confini comunali, interessando anche il limitrofo Comune di Alberona.
Si è convinti di non esagerare nell’affermare che questa storia “puzza”!
Dunque, la presente interrogazione è finalizzata a conoscere a che punto siamo con le verifiche e, più in particolare, a conoscere se della questione sia stato interessato anche un legale, magari il legale del Comune, avv. La Grotta, e se si, qual è la sua opinione in merito.

Francesco Di Battista



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