statistiche sito web
Sunday Radio - Lucera 97.5 fm  
News - sundayradio Lucera
   ATTUALITÀ
   CITTÀ
   CRONACHE
   CULTURA E SPETTACOLI
   LUCERA CALCIO
   MICROFONO APERTO
   PERSONE
   POLITICA
   PREAPPENNINO
   SECONDO NOI
   SINDACATI
   SPORT
 
   
La Lista Tutolo, lancia la raccolta firme per il rompete le righe generale
 

Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri, caratterizzato dal consueto ritardo e dal balletto delle presenze/assenze, Antonio Tutolo ha chiesto le dimissioni del Sindaco e ha annunciato l'intenzione, da parte della sua lista, di raccogliere, presso un notaio, le firme dei Consiglieri per decretare la fine anticipata di questa esperienza amministrativa; gli ha fatto eco Francesco Di Battista di FLI. Per Tutolo, la massima assise cittadina sembra ormai svuotata delle sue competenze, in quanto molte decisioni vengono assunte altrove senza il doveroso passaggio in aula e i consiglieri sarebbero ridotti al ruolo di utili idioti. Un difetto di democrazia che testimonia la fragilità della maggioranza di centrodestra, mai riuscita a ricomporre le fratture interne che sono una costante sin dal 2009. A confermare questa tesi c'è stata la proposta del capogruppo del Pdl Gianni Pitta che, sempre durante la seduta di ieri, ha lanciato al sindaco l'idea di allargare la maggioranza anche alle forze di minoranza che avvertono la gravità delle problematiche che affliggono la città di Lucera. La Lista Tutolo ha comunicato che nel pomeriggio, alle 18,45, il documento è stato depositato presso lo studio del notaio Orfina Scrocco. Di seguito, l'intervento di Tutolo in Consiglio comunale, dopo cortese richiesta di pubblicazione.  

Egregio Sindaco, Assessori, e Consiglieri tutti, in un recente Consiglio comunale feci un intervento per invitare tutto il Consiglio, indipendentemente dall’appartenenza politica, a mettere da parte ogni fattore di divisione per approvare quegli atti necessari ad alleviare il terribile momento di crisi che la nostra comunità sta vivendo. Ricordo l’apprezzamento del Consigliere Trommacco e quello implicito degli altri. Fin dal primo giorno, noi della Lista Tutolo ci siamo posti senza pregiudizi politici con l’intento di portare avanti un modo di far politica diverso da quello di semplice e sciocca contrapposizione dettata da colorazioni partitiche. Abbiamo svolto nel limite delle nostre possibilità e capacità il ruolo di controllo affidatoci dagli elettori, ed essi giudicheranno se lo abbiamo fatto bene o male. Spesso abbiamo fatto proposte che, a nostro avviso, potevano migliorare la vivibilità della comunità che ci ha eletti, poche volte le nostre sollecitazioni sono state accolte, ma non ve ne facciamo una colpa. Avere opinioni diverse è l’essenza della politica. Spesso abbiamo votato insieme alla maggioranza argomenti che ritenevamo condivisibili, mantenendo fede a quanto da noi promesso in campagna elettorale, e cioè di votare si, se gli argomenti fossero da noi ritenuti utili alla collettività, e no, se fossero non condivisibili. Abbiamo cercato di rimanere fuori dalle contese politiche, a quelle guerre per spartirsi i posti di comando, ai giochi di non presentarsi in Consiglio per cercare di cambiare gli equilibri politici, ma è inevitabile diventare strumento ora di una parte ora dell’altra opposta. Abbiamo sempre pensato che l’obiettivo principale di chi siede in Consiglio comunale non sia cercare di abbattere il nemico politico, ma svolgere il proprio ruolo con diligenza e abnegazione, cercando di dare quando possibile il proprio contributo di idee per cercare di migliorare la vivibilità della nostra comunità. Nell’ultimo Consiglio comunale, il Sindaco, interrogato dal Consigliere Ruggiero su un incontro tenutosi con la Lista Tutolo, ha dato una risposta chiara sui motivi di quell’incontro, ma ha omesso una parte del resoconto. Infatti, in quell’incontro oltre a parlare di Piano regolatore, i componenti della Lista Tutolo dichiararono al Sindaco la propria disponibilità a votare in Consiglio argomenti che fossero condivisi. Siamo assolutamente disponibili a dare i nostri voti per l’approvazione del Piano Urbanistico Generale a delle precise condizioni. Non ci sottrarremmo  a dare uno nuovo e necessario strumento di pianificazione ad una città che incolpevolmente ne sente la mancanza da ben 40 anni circa. Se, oltre a rispettare le utili risultanze della Conferenza di copianificazione, e cioè di ricucire il territorio e a recuperare senza commettere degli scempi il centro storico,  in questi 3 anni e mezzo di esperienza di Consigliere comunale mi sono reso conto che il Consiglio comunale, considerato dalla legge la massima rappresentanza popolare, per qualcuno non è altro che un consesso di UTILI IDIOTI. Utili a portare avanti disegni preparati al di fuori di questa aula e approdati in aula per semplicemente ratificare quanto deciso da poche “menti raffinate”. Spesso è successo in questa consiliatura, che al Consiglio è stato nascosto quanto di sua competenza. Come dimenticare la ormai famigerata variante Lucera 2. Sono certo che pochi tra gli undici Consiglieri che nella scorsa consiliatura adottarono quella variante erano ben coscienti di quello che stavano facendo, gli altri erano gli Utili Idioti indispensabili a portare avanti un crimine politico a danno di una intera e inconsapevole collettività. 
Così come sono certo che nascondere al Consiglio attuale quella sentenza che ci obbligava ad esprimerci sia stato partorito da menti raffinate che hanno inteso portare avanti quel misfatto. Peccato che a rompere le uova nel paniere di quelle eccelse menti sia giunto il parere di illegittimità della Regione su quella variante urbanistica.
Sarà un caso che il Consiglio si esprime per ricorrere all’azione giudiziaria contro il silenzio della Regione e solo a distanza di 6 mesi la Giunta delibera di costituirsi nominando un avvocato?
Sarà un caso che il 30 di novembre il dirigente del Contenzioso chiede al dirigente all’Urbanistica se è opportuno costituirsi? Scusate, ma allora il Consiglio a che serve? Perché non diamo al Consiglio i soli poteri di cerimoniere? E che dire dell’ormai altrettanto famigerato Dpr scomparso?
Cari colleghi Consiglieri, questa aula consiliare è un teatro dove si entra per recitare un copione scritto altrove, un copione scritto altrove e abilmente diretto da pochi consapevoli protagonisti.
Ora voglio raccontarvi l’ultimo esproprio fatto a questo consiglio.
Qualche giorno fa, per caso, entrando nell’ufficio del dirigente del Contenzioso mi imbatto in documenti a me sconosciuti sull’ormai famosa questione Calabria.
La lettura di quei documenti oltre a un immediato senso di ira mi provoca un disgusto che non riesco a descrivervi.
Ricordo, come se fosse oggi, la seduta di Consiglio del novembre 2011, quando mi affannavo a profetizzare che di lì a poco sarebbe arrivata un’altra tegola sulla testa del Comune di Lucera.


 



Sunday Radio on Facebook
Antonio Tutolo durante un comizio
  POLITICA - Risultati elezioni ...  
  SOCIALE - Lo scrittore Maurizi...  
  SOCIALE - Una mano per la scuo...  
  EVENTI - Thinkers Art Festival...  
  EVENTI - A Ischitella, il IV R...  
  SOCIALE - Campi scuola di Prot...  
  CONCERTI - Si è concluso il Fe...  
  SOCIALE - Protezione civile, u...  
  CONCERTI - Festival Apuliae, e...  
  SOCIALE - Tornano i campi di l...