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Finito il gioco, adesso si fa sul serio
 

Da Liliana Toriello, portavoce del comitato "Democrazia e traffico fluidi", riceviamo e pubblichiamo.  

FINITO IL GIOCO, ADESSO SI FA SUL SERIO

A meno che non si voglia continuare ad andare a briglie sciolte per ritrovarsi alla fine in un vicolo cieco, credo che si debba tentare un minimo di sintesi sulla discussione, sulle prese di posizione, sui silenzi tombali e sulle iniziative variamente messe in atto per il piano traffico varato il 20 di novembre, nell’ottica di fare un passo in avanti sul problema per raggiungere un risultato concreto e utile alla città ed a noi cittadini.

Il dato sostanziale che emerge è confortante: è la voglia di partecipazione, il bisogno di esprimere un parere su problematiche che investono un’intera collettività in quanto racchiudono interessi economici, sociali, ambientali. La vivibilità di una città intesa come sintesi di una cultura dei suoi abitanti. Altrettanto chiaramente è emersa la dicotomia, come senso di separatezza tra la società civile e il Palazzo, chiuso nei suoi giochi e nelle sue opportunità, sempre avaro nel confronto, ma sempre pronto a sedare e controllare le possibili novità; ma anche lesto nel cercare di deviare su altri temi l’interesse dei cittadini, incapace com’è a dar risposte all’uno ed agli altri temi da lor signori posti sul tappeto e per i quali, per l’esercizio delle loro funzioni,se correttamente svolte, dovrebbero poter dare risposte.

Il dibattito sul "Frizzo", su Lucera web e nelle piazze, porta a questa conclusione. Il grave errore in cui non incorrere, adesso, è il deviare dall’argomento che non è "lo sport del giorno"come afferma l’ing. Goffredo perché esso è un bisogno di partecipazione per decidere noi del piano-traffico come, poi, virtuosamente, riprendendosi, lui stesso afferma ("Insomma, invece di lamentarci sempre, sarebbe ora di partecipare e costruire con serenità e competenza nell’interesse della città"). Con competenza, certamente! L’assenza da questo dibattito di pareri degli ordini professionali degli architetti ed ingegneri a cui lui stesso appartiene, nulla suggerisce alla città? E’ tecnicamente corretto varare prima un piano traffico e, successivamente, un piano urbanistico? Una simile metodologia non è essa stessa un’anomalia da cui ricavare riflessioni a dir poco inquietanti? Non sarebbe il caso di entrare nel merito di queste questioni? Dar ragione ai fantasisti non sposta né aggiunge nulla di concreto e propositivo al problema che la città sta vivendo.

Il senso unico – secondo le proposte di alcuni - dà la possibilità di riservare una corsia per le piste ciclabili, una corsia per una rete di trasporti pubblici con mezzi non inquinanti (i Gulliver, a proposito, che fine hanno fatto? Mia domanda), la possibilità dell’allargamento dei marciapiedi e in più - naturalmente o no? - le due corsie per lo scorrimento veloce delle auto: la larghezza di un’autostrada immaginata e scambiata per la reale larghezza della nostra circonvallazione! Se a ciò si aggiunge la proposta di "istallazione d’impianti semaforici a chiamata per i principali attraversamenti pedonali in modo da garantire la sicurezza dei pedoni" ed, anche, aggiungo, la certezza di ingorghi per rinverdire il ricordo del film "Il sorpasso", il quadro astratto prende forma ed ognuno, in base alla propria sensibilità e cultura vi può leggere ciò che vuole. Le adesioni a queste proposte sono, per fortuna, solo virtuali; un balzo in avanti nel triste reale ci potrebbe far ragionare su questa Lucera che ha un bisogno enorme di capire se stessa e, finalmente, di porsi la domanda: di chi è la città?

Si vive di disinformazione e la si alimenta; si vive a compartimenti stagni, senza quella osmosi con la società che produce una crescita collettiva, avari nel dare, nel calcolo delle proprie opportunità.

Una disinformazione elargita copiosamente, funzionale a mantenere i cittadini nella sudditanza, all’oscuro dei loro diritti e delle verità risapute anche dalle pietre e, quindi, in balia delle concessioni, piccole, grandi o nulle che l’ assessore e le giunte di turno vogliono concedere. Il comitato "Democrazia e traffico fluidi" a ben leggere i tre punti che ha posto all’attenzione della città, nel chiedere il ripristino del doppio senso di marcia sulla circonvallazione interna, collega al varo del piano urbanistico un piano - traffico funzionale ad esso. Sento nitrire: campa cavallo! Un piano urbanistico vigente e risalente alla preistoria (1974), ci rende unici nell’intera regione (si attendono smentite piacevoli, anche se ciò ci farà perdere l’unico primato che abbiamo).

La fase "sperimentale" del piano-traffico, attivata senza la consultazione della cittadinanza, è finita ed ha prodotto i suoi ampi riscontri negativi in ogni ambito sociale e non, come grettamente si vorrebbe continuare a sostenere, da parte dei soli commercianti ché, anzi, specialmente nel centro storico, hanno visto accrescere in maniera abnorme il traffico, l’inquinamento, la saturazione dei parcheggi e…della pazienza. Alle classiche discoteche viaggianti si è aggiunto il frastuono dei clacson: un quotidiano rinverdire i fasti dell’ultima vittoria ai campionati del mondo di calcio.

Le ultime "migliorie" proposte dall’Amministrazione al piano, rappresentano il "clou" dell’irrazionalità e della pericolosità non solo del piano ma anche di questa Amministrazione che su questo argomento, e non solo, dimostra di navigare "a vista".

La soluzione che l’Amministrazione vorrebbe dare al problema del traffico delle auto che da via Fiorelli volessero immettersi su via Indipendenza, ad oggi costrette a percorrere l’intera circonvallazione, è la dimostrazione della "insensatezza al potere".

Si prospetta, infatti, una terza corsia con segnaletica sul manto stradale di catarifrangenti ("Occhi di gatto") che, in senso contrario al doppio senso oggi vigente, immetterà le auto provenienti da via Fiorelli direttamente su via Indipendenza. La larghezza della strada per questa "genialata" non è un problema secondo i proponenti, in quanto s’ impedirebbe il parcheggio alle auto che costeggiano il "Tommasone" fino al semaforo di piazza Matteotti. Il parcheggio sottratto verrebbe recuperato utilizzando una decina di metri che dalle "pizzotte" rientrano verso la piazza ( sottrazione di spazio calpestabile alla piazza). Nel punto più ristretto di questo percorso, tra il marciapiede che costeggia il "Tommasone" e lo spigolo sporgente sulla strada della sede della Banca del Monte dei Paschi di Siena, anch’esso contornato da marciapiede, quale accorgimento fantastico si vorrà prendere per evitare scontri mortali in curva? Di certo c’è, anche, la soluzione a questo. La "soluzione finale": l’ospedale è vicino alla zona ed anche l’obitorio! La mente fervida come non mai ha partorito, anche, un parcheggio seminterrato sotto il manto stradale di viale della Libertà (il passeggio in villa) da realizzarsi in "project financing": una ulteriore invasione di macchine a scapito della vivibilità! E’ possibile chiedere a questi "programmatori" di mettere a riposo, in sonno, il contenuto, se c’è, della loro scatola cranica?

Noi del comitato "Democrazia e traffico fluidi" proseguiremo sulla "retta via" dei tre punti del nostro programma: 1) Ripristino del doppio senso di marcia sulla circonvallazione interna;  2) Varo del piano urbanistico generale e di un piano traffico funzionale a quello urbanistico; 3) Referendum Consultivo per l’intera popolazione della città indetto dai cittadini.

A tal proposito, si rammenta alla città che noi tutti abbiamo il diritto d’indire il Referendum, sancito per legge, scritto nel nostro STATUTO COMUNALE nell’ articolo 46 comma 3 che dice: "I Referendum consultivi sono indetti su richiesta presentata, con firme autenticate nelle forme di legge da almeno 2000 elettori iscritti nelle liste del comune alla data del primo gennaio dell’anno nel quale viene presentata la richiesta. La richiesta deve contenere il testo da sottoporre agli elettori…(Il testo della delibera che ha originato questo piano-traffico). Cliccare per informarsi su tutto l’art. 46 con i suoi 9 commi per correttamente informarsi sul sito istituzionale del Comune di Lucera.

2000 firme raccolte come l’art. 46 impone di raccogliere per dare efficacia giuridica al NO al piano traffico : questo è l’obbiettivo del nostro Comitato. Le azioni folckloristiche, perché di nessuna efficacia giuridica, le lasciamo ad altri. Esse servono a confondere le idee ai cittadini, a non renderli consapevoli dei loro diritti, a renderli sudditi dei politici di turno, in quanto si và a pietire loro ciò che è nostro diritto ottenere. Queste, sì, sono strumentalizzazioni dei cittadini! Perché non li si informa dei loro diritti, e non informandoli, li si rende impotenti a proseguire la loro azione per il raggiungimento del loro obbiettivo del no al piano traffico. Passata la tempesta, si odono "lor signori" far festa. E’ questo che si propone con il qualunquismo e la raccolta di firme senza efficacia giuridica.

Per rimuovere, perciò, gli ostacoli che l’attuale Amministrazione ed anche le precedenti hanno frapposto alla messa in atto di uno strumento democratico di difesa dei cittadini qual è il Referendum, il nostro Comitato ha avviato le prime, concrete, iniziative che, se dovessero essere ancora insufficienti, lo vedrà impegnato con altre ancora più determinate, pur di dotare la città di ciò che la legge ci autorizza a chiedere; infatti, noi del comitato abbiamo inviato al Prefetto la richiesta di intervento sul Comune di Lucera per l’ agibilità di questo nostro diritto negato e, contestualmente, abbiamo inviato a tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale la richiesta di confronto per l’attivazione della Commissione che deve lavorare sull’emanazione dei decreti attuativi del Referendum. Si allegano le richieste di entrambe le iniziative, per ora, messe in atto.

Le città muoiono quando la partecipazione arretra! Non lasciamoci, anche noi, sommergere dalla "monnezza"!

Liliana Toriello, portavoce del comitato" Democrazia e traffico fluidi"

Lucera, 18.01.2008

 

Al sindaco dott.Vincenzo Morlacco
Per i gruppi consiliari presenti in Consiglio Comunale
Per i partiti politici e liste civiche presenti in consiglio Comunale

Comitato “Democrazia e traffico fluidi”

Oggetto: Richiesta incontro per attuazione dello Statuto Comunale

Il comitato “Democrazia e traffico fluidi” chiede ai soggetti istituzionali e politici in indirizzo un incontro per esporre le sue richieste ed apportare il suo contributo in merito ai decreti attuativi degli organi della partecipazione ed in particolar modo dell’Istituto del Referendum come  previsti dallo Statuto Comunale.
In attesa di un sollecito riscontro, si porgono

Distinti saluti
Liliana Toriello portavoce del Comitato
Lucera, 15-01-2008
                        

 

Al Prefetto, dott.Sandro Calvosa
Corso Garibaldi,56                   
71100 Foggia

e p/c al Sindaco, dott.Vincenzo Morlacco
Corso Garibaldi,42
71036 Lucera

La sottoscritta Liliana Toriello in qualità di portavoce del comitato “ Democrazia e traffico fluidi” costituitosi nella città di Lucera con l’ intento di coinvolgere la cittadinanza tutta ad esprimersi sul Piano Urbano Generale del Traffico di recente varato in città (20- 11-2007), fa presente quanto segue:
Il piano traffico è stato varato senza consultazione dei cittadini ed è, da essi, a tutt’oggi, fortemente avversato. Il Comitato, pertanto, vuole attivarsi per indire, come da Statuto Comunale, il Referendum consultivo come previsto dall’Art.46 comma 3 del nostro Statuto. La mancanza dei decreti attuativi, mai varati dal Consiglio Comunale, ci impedisce di esercitare un nostro diritto.
Pertanto, chiediamo il Suo intervento affinché le cause ostative all’esercizio di questo nostro diritto siano rimosse.           
Distinti saluti

Liliana Toriello portavoce del Comitato “Democrazia e traffico fluidi”

Lucera, 18-01-2008

 



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