Gli studenti del Liceo classico-scientifico di Lucera sono in assemblea permanente da lunedì 19 novembre; protestano contro i tagli alla scuola pubblica e vogliono far sentire la loro voce, condividendo con la città le ragioni di una presa di posizione legittima e responsabile. Venerdì 23 novembre ci sarà anche un corteo che sfilerà per le vie cittadine. I particolari ce li raccontano proprio due studenti, Lidia Inglese e Vincenzo Bozzino.
Da lunedì 19 novembre, gli studenti del Liceo “Bonghi–Rosmini” sono in assemblea permanente per protestare contro i tagli previsti alla scuola pubblica ed i finanziamenti "regalati" agli istituti privati e le altre decisioni del governo che riteniamo fortemente penalizzanti del diritto allo studio.
Sebbene la mobilitazione sia nata dal plesso Bonghi, ad oggi tutte le scuole secondarie di 2° grado risultano coinvolte.
La nostra protesta è cominciata ieri e terminerà probabilmente nel fine settimana, senza intralciare lo sciopero dei docenti indetto per sabato 24 c.m. e attualmente risulta completamente indipendente da quella del plesso Bonghi.
Non abbiamo ufficialmente occupato, ma siamo in assemblea permanente e ci siamo organizzati nel seguente modo: sospensione delle lezioni durante l'orario scolastico, senza intaccare eventuali progetti scolastici in corso (es.Olimpiadi di Matematica, incontri con specialisti) e senza ostacolare il servizio di segreteria e personale ATA, assemblee e dibattiti che approfondiscono le ragioni della mobilitazione in corso, attività alternative inerenti alla scuola o all'attualità, preparazione di cartelloni/striscioni per un eventuale corteo che possibilmente coinvolga tutte le scuole lucerine, da svolgersi nell'ultima giornata.
Gli alunni al di fuori dell'orario scolastico si trattengono a scuola, secondo turni organizzati, tutto il pomeriggio e anche nelle ore notturne. La nostra protesta è del tutto pacifica e speriamo di trarne beneficio proprio divulgando la notizia attraverso i mass media, facendoci sentire e coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone. Siamo indignati della situazione scolastica attuale e stiamo premendo per un radicale cambiamento che favorisca l'avvenire di tutti i giovani italiani che si affacciano al mondo del lavoro.
"La libertà di pensiero è la capacità di avvalersi del proprio intelletto", Kant riteneva che la libera circolazione delle idee fosse il fondamento della conoscenza e dell'emancipazione dell'uomo. Per tali motivi, noi vogliamo essere liberi di pensare. Vogliamo che il lavoro non sia un semplice sogno nel cassetto, ma una realtà effettiva.
Siamo stanchi di chinare il capo e obbedire alle pretese egoiste e un pò stolte di chi ha in mano il potere. Il potere è il mezzo con cui si agisce e la società è il risultato di chi lo gestisce.
Pertanto vogliamo prenderci ciò che ci appartiene.
"Seguiamo il nostro cuore poichè esso conosce sempre ogni cosa e in questo momento ci spinge a combattere per i nostri diritti".
Per rendere esplicite ed evidenti le ragioni della nostra protesta e coinvolgere il più possibile la città nella nostra lotta per il diritto allo studio e la scuola pubblica, venerdì 23 novembre un corteo di protesta si snoderà per le vie cittadine, partendo da piazza Matteotti, alle ore 8,30, percorrendo viale Aldo Moro, via Napoleone Battaglia, via Vittorio Veneto, via Napoli, via IV novembre e corso Garibaldi, per concludersi dinanzi a Palazzo di Città, dove una delegazione degli studenti consegnerà un documento contenente le ragioni della protesta al Sindaco.