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Tutolo risponde al PD sull'incontro segreto con il Sindaco
 

Antonio Tutolo fa luce sull'incontro avuto con l'Amministrazione comunale nei suoi locali di campagna in risposta alle richieste espresse dal PD di fare chiarezza sull'episodio, appreso dal giornale. Tutolo afferma di avere egli stesso fornito la notizia al giornalista. Trattandosi di argomenti di grande interesse per la nostra comunità, l'incontro ha riguardato aspetti del P.U.G., e viste le intenzioni del consigliere di opposizione di non tenersi il segreto, forse sarebbe stato meglio convocare una conferenza stampa in modo da informare tutte le testate giornalistiche o farne accenno nel corso dei comizi che nel frattempo sono stati tenuti in piazza. Durante quelle manifestazioni, anche quella tenuta dal Sindaco e la Giunta, invece, tutti hanno fatto a gara a lanciare solo dure accuse di incompetenza, incapacità, irresponsabilità, populismo e altro. A tavola, l'atmosfera sarà stata certamente diversa. Come la mettiamo?         

Verba volant scripta manent dicevano i latini. Voglio, con questa locuzione latina, rispondere al Partito Democratico e al suo segretario sul famoso incontro “segreto” con il Sindaco e alcuni consiglieri della maggioranza. E’ doverosa, prima di spiegare in ogni dettaglio cosa avvenne in quella cena, una premessa. Di questo incontro segreto chi ne ha parlato al giornalista è stato il sottoscritto, si tratta evidentemente del famoso segreto di pulcinella.  Qualche mese fa (inizi di settembre circa), venimmo invitati dal Sindaco e alcuni consiglieri di maggioranza a un incontro per parlare di P.U.G.. Proponemmo come luogo dell’incontro una piccola camera nella mia campagna dove abitualmente la Lista Tutolo tiene le riunioni con i propri affiliati. Abbiamo scelto quella location perché non abbiamo una sede e abitualmente è lì che La lista Tutolo tiene le sue riunioni. Per completezza di informazione voglio specificare anche quello che fu il menù: una bistecca di maiale e un capo di salsiccia a testa, pane del forno a legna di Ricci, e vino delle cantine La Marchesa (riconducibile da una visura camerale alla famiglia del consigliere Grasso). A proposito, se ci è consentito vogliamo segnalare ai lettori la bontà del rosato, è davvero sopraffino. Alla fine della luculliana cena ci addolcimmo il palato con una crostata di amarene preparata da me personalmente. Anche la marmellata era di produzione propria, in quanto il sottoscritto non ama solo intingervi le mani ma se la prepara pure da se. Questo particolare, al Segretario del Partito Democratico dovrebbe essere conosciuto, in quanto anche con lui avemmo un incontro segreto nello stesso luogo e alla fine della cena regalai allo stesso un barattolo di marmellata di albicocche. Preciso, per evitare ulteriori imbarazzanti domande, del tipo chi ha pagato la cena?, che la spesa (50 euro circa) la feci io e il consigliere Grasso mi ha corrotto in quanto i soldi per il vino non li ha voluti. Alla cena parteciparono una ventina di persone, di cui oltre una quindicina di brutti ceffi (di cui 3 donne) appartenenti alla Lista Tutolo e dall’altra parte vi parteciparono il Sindaco, accompagnato nell’occasione dai consiglieri Gentile e Barisciani. A onor del vero devo segnalare che il consigliere Gentile rifiutò sia il vino che il cibo offertogli, in compenso il Sindaco e il consigliere Barisciani supplirono alla inappetenza del Gentile, onorando la tavolata. Dei componenti della Lista Tutolo nessuno rimase digiuno, è notorio che per noi lo sciopero della fame è solo una questione pubblica, in privato il nostro appetito è buono. Nel mentre questa combriccola di cospiratori si abboffava a quattro palmenti, si affrontò il tema della serata: approvazione del PUG. Venne chiesta dal Sindaco la disponibilità della Lista Tutolo, nel giorno dell’approdo in Consiglio Comunale di tale argomento, a votare favorevolmente. A questo punto è stato ribadito al Sindaco quello che andiamo dicendo fin dai tempi della campagna elettorale: se le scelte dell’Amministrazione sono condivisibili verranno sempre sostenute. Nel caso specifico la condizione posta fu quella ben nota, a quei pochi facinorosi che seguono i comizi e i consigli comunali, che se nel PUG deve prevedersi una nuova zona di espansione residenziale, questa deve essere prioritariamente individuata sui terreni di proprietà comunale, i famosi 13 ettari su Via Biccari. In mancanza dell’accoglimento di questa richiesta, sarebbe venuto meno l’appoggio dei tre consiglieri della Lista Tutolo sull’argomento.
Questa richiesta ha infatti, per chi scrive, un profondo significato politico. Infatti, dopo aver saturato le zone di ricucitura urbana e aver previsto la riqualificazione del centro storico, non si capisce per quale ragione le eventuali nuove cubature residenziali disponibili, debbano essere realizzate sui terreni di qualche privato, anziché sui terreni appartenenti a tutti i cittadini, e cioè quelli comunali. Riteniamo che questa sia una possibilità concreta per rivitalizzare l’economia locale, in quanto il Comune assegnerebbe lotti edificabili a singoli cittadini, senza oneri per gli espropri, i quali si rivolgeranno autonomamente e senza intermediari a piccole imprese di loro fiducia, ai propri artigiani di fiducia etc., gestendo direttamente la realizzazione della propria abitazione, naturalmente il Comune prevedrebbe dei precisi criteri costruttivi circa i colori, i materiali e dei requisiti innovativi (recupero delle acque piovane, minimo 30 per cento della energia necessaria alla abitazione prodotta da fonti rinnovabili etc). Il comune incasserebbe cifre importanti da destinare a investimenti, il privato cittadino risparmia sul prezzo dell’abitazione e i piccoli artigiani e le piccole imprese finalmente possono trovare possibilità lavorative ben remunerate in loco. Certo capiamo che a qualcuno questo dispiaccia. La storia di questa città è fatta di Varianti e monopòli, questo spaventa chi da sempre ha reso possibile tutto ciò, ma devono farsene una ragione, questa è la nostra idea e la porteremo avanti con tenacia a dispetto di tutto e tutti. Questo incontro segreto, ne ha provocato un altro ancora più segreto avvenuto in Regione, presso l’assessore Barbanente in quel di Modugno, per rappresentare questa idea. A questo incontro il Sindaco si premurò di invitare tutte le forze politiche, nessuna esclusa, e devo rammentare l’assenza del Consigliere del Partito Democratico Vincenzo Forte. Preciso che questa volta non ci  fu nessun convivio, tant’è che ritornammo adddiun (digiuni, n.d.r.). A questo punto, voglio spiegare il perché della locuzione latina iniziale. Voglio infatti ricordare che il sottoscritto, in campagna elettorale, ha preso un preciso impegno inserito nel proprio programma pubblicato all’albo pretorio del Comune di Lucera. L’impegno di non far diventare edificabili i terreni di proprietà sua e dei suoi familiari, invitando, nel caso in cui avesse violato questo impegno, i cittadini a prenderlo a calci pubblicamente ed esonerandoli da ogni responsabilità. Concludo con una domanda precisa: se la sente il Segretario del Partito Democratico Fabrizio Abate a prendere pubblicamente lo stesso impegno o non può?

Antonio Tutolo, Lista Tutolo


 



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Antonio Tutolo durante un comizio
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