Il Partito democratico contesta gli aumenti di Imu e Irpef scaturiti dall'ultimo Consiglio comunale e attacca duramente l'Amministrazione di centrodestra, ma anche i pezzi di opposizione che con la presenza in aula, di fronte all'evanescenza della maggioranza, avrebbero consentito il mantenimento del numero legale, utile al proseguimento della seduta e al varo dei provvedimenti.
Il Partito Democratico di Lucera contesta fortemente le decisioni assunte dall’ultimo Consiglio Comunale, che ha dato il via libera ad un pesante aumento della tassazione locale a danno dei lucerini. Per il Segretario cittadino del Pd, Fabrizio Abate, “è andata in scena l’ennesima pagina ingloriosa di ciò che rimane del centrodestra lucerino, il cui unico obiettivo è ormai solo quello di mantenere in piedi un Sindaco, una Giunta ed un Consiglio Comunale, incapaci di affrontare i problemi a favore della gente. I lucerini, alle prese con la crisi economica, occupazionale e di qualità della vita, subiscono così un nuovo colpo ai bilanci familiari, per il quale – aggiunge il responsabile del Pd - devono ‘ringraziare’ la nuova e singolare maggioranza Dotoli-Dell’Osso-Tutolo che ha tenuto in vita quest’inconcludente Amministrazione al solo scopo di non restituire la parola agli elettori”.
Secondo Abate, “i cittadini di Lucera meritano maggior trasparenza e maggior attenzione nella gestione dei soldi pubblici e non possono essere sempre chiamati a farsi carico delle inefficienze dell’Amministrazione che pensa di far sopportare sempre alla collettività i costi della cattiva gestione amministrativa presente e passata. E’ intollerabile continuare a colpire la gente ed il tessuto economico-produttivo della città, ridotti oramai allo stremo, aumentando le aliquote IMU (dal 7,6 per mille al 9 per mille per attività industriali, commerciali, artigianali, professionali e per i terreni agricoli; dal 7,6 per mille al 9,8 per mille per le abitazioni diverse dalla principale) e l’addizionale comunale IRPEF, addirittura raddoppiata dallo 0,4% allo 0,8% che, unitamente alla TARSU, colpisce ulteriormente le famiglie, indebolendone sensibilmente il potere di acquisto, e non perseguire legalmente chiamandolo a rispondere finanziariamente chi invece si è reso responsabile della creazione di tutte queste situazioni debitorie negli anni pregressi, oggi emerse in tutta la loro gravità.
E’ altresì intollerabile – evidenzia il segretario del Pd di Lucera - l’ipocrisia di chi dal camioncino di Piazza Duomo continua ad accusare gli amministratori di inettitudine ed incapacità, dichiarandosi in opposizione ed alternativo all’amministrazione, ed al contrario, e non è la prima volta, dai banchi del Consiglio Comunale muta atteggiamento e diviene la stampella a supporto di quella stessa amministrazione.
Difatti, se il 31 ottobre i membri dell’opposizione fossero usciti dall’aula consiliare ed avessero fatto venir meno il numero legale, non si sarebbero applicati i pesanti aumenti di aliquote Imu ed Irpef, ed essendo spirato il termine per deliberare tali aumenti, gli amministratori avrebbero dovuto ingegnarsi non poco per trovare diversamente le risorse necessarie ad approvare il bilancio previsionale. Ma così non è stato ed il solito dilettantismo politico di chi si professa moralizzatore della politica ha finito per arrecare danno proprio a quei cittadini che si fa vanto di tutelare.
Vorremmo conoscere – chiede in conclusione il responsabile del Pd - la genesi dei debiti fuori bilancio, presumibilmente rivenienti da soccombenze in sede giudiziale, all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. In particolare, a chi deve essere attribuita la responsabilità di tali debiti? Quanti e quali procedimenti giudiziali sono sorti durante il mandato di questa Amministrazione? In riferimento a questi ultimi, quali sono le responsabilità dell’Amministrazione e dei dirigenti? A quanto corrisponde l’ammontare dei debiti fuori bilancio generati da procedimenti giudiziali avviati durante il mandato di questa Amministrazione? Quanti di questi procedimenti, con i relativi costi, potevano essere evitati mediante adeguate ed opportune transazioni?”.