Un Sindaco d'attacco e parecchio incavolato, quello salito sul palco in Piazza Duomo, domenica 14 ottobre, nell'ambito della manifestazione pubblica indetta dall'Amministrazione comunale per rispondere all'offensiva che l'opposizione (sarebbero due a sentire gli intervenuti) ha condotto negli ultimi tempi sui temi più svariati, dallo spettacolo di illusionismo dei primi di agosto alle questioni tribunale e ospedale, dal Pug alla cosiddetta delibera bavaglio.
Dotoli ha parlato a braccio, con veemenza, senza consultare appunti, staccando il microfono dall'asta, per sentirsi più libero anche di gesticolare e ha lanciato bordate che, è cosa certa, scateneranno una contro reazione a stretto giro.
Il Primo cittadino ha definito basso il livello al quale sarebbe precipitato il dibattito politico e, in tema di censure e bavagli, ha rivendicato il merito di non aver mai avuto nulla da ridire ai giornalisti e ai media in generale (resta quindi incomprensibile, a nostro modo di vedere, il suo consenso al varo della delibera n.235). Il Capo di Palazzo Mozzagrugno ha rigettato l'accusa di spreco sull'esibizione dell'illusionista ("nessuno è ladro") e sull'acquisto di tre auto di servizio ("non abbiamo auto di rappresentanza, andiamo in giro con le nostre macchine"). Dicendosi stanco di questo andazzo, ha chiesto ai suoi avversari un confronto sulle cose serie "perché la città paga gravi errori del passato".
Dotoli ha anche tenuto a sottolineare che tutto il Consiglio comunale è investito di una grande responsabilità, dalla quale non bisogna scappare per evitare ulteriori danni alla comunità e ha richiamato i consiglieri a seguire i lavori assembleari con maggiore partecipazione, evitando di entrare ed uscire dall'aula con troppa frequenza.
Poi, sul Pug ("che se non si fa si manda la città al disastro") ha confermato la volontà di giungere all'approvazione, di concerto con tutti, forze politiche comprese, nonostante gli imprevisti, tipo il ritardo di oltre cinque mesi col quale è giunto il verbale della Conferenza di copianificazione.
Sulla soppressione del tribunale, per il Sindaco, "qualcosa si è inceppata tecnicamente", ma la battaglia continua; mentre per l'ospedale ha rigettato le recenti accuse circa una sua riluttanza a firmare l'accordo con Manfrini, preferendo, il Comune, puntare sul ricorso al Tar. Dotoli ha detto di non aver avuto nessuna proposta scritta dal Direttore generale dell'Asl e di non accettare le imposizioni della Regione che sarebbe disposta a rivedere il piano dei tagli al Lastaria solo se quel ricorso al Tribunale amministrativo venisse ritirato. Sarà, comunque, valutato il da farsi nei prossimi giorni.
Tra le tante altre cose esposte dal Primo cittadino (nuova area mercatale, lavori di Piazza della Repubblica, parco del Pirp, riqualificazione di un'ampia area lungo via Foggia), è stato fatto un accenno ai complimenti che il Comune di Lucera avrebbe ricevuto dal Ministero della Funzione Pubblica per i dati sul Patto di Stabilità.
Prima del Sindaco, hanno preso la parola: il suo vice e assessore alla Cultura, Costantino Dell'Osso, l'assessore alle Finanze, Lello Di Ianni, e l'assesssore alla Trasparenza, Fabio Valerio.
Dell'Osso, sottolineando che nessuno vuole censurare nessuno, si è scagliato, a tratti con livore e sarcasmo, contro coloro, giornalisti, consiglieri di opposizione e un ex assessore di una delle tante giunte di questa maggioranza ("tale Marucci"), che lo avrebbero fatto oggetto sui social network di accuse circa il famigerato spettacolo di illusionismo (Dell'Osso, mostrando su maxi schermo dei documenti, che, tuttavia, non è stato possibile leggere, ha detto che altrove, tutto compreso, non si è pagato meno di Lucera), sull'allestimento del suo ufficio ("dirigenziale") quando ricoprì la carica di Direttore Generale, sulla presentazione della Biblioteca a San Pasquale.
Lello Di Ianni ha esaltato il lavoro fatto sul piano economico-finanziario, in tempi durissimi per gli enti locali, in particolare, rivendicando a questa esperienza amministrativa il successo nella cosiddetta vicenda Sacco e lo stop all'aumento delle tasse.
Fabio Valerio si è accodato al suo collega facendo riferimento anche al lavoro svolto, a suo dire con efficacia, nell'ambito del Piano sociale di Zona.