Corale solidarietà per Franco Mezzadri, direttore sanitario dell'ospedale Lastaria, aggredito nella mattinata di ieri da una persona, da quanto appreso, parente di un lavoratore del nosocomio col quale aveva avuto una discussione in merito a questioni riguardanti i turni di lavoro. Mezzadri ha dovuto fare ricorso ai colleghi medici i quali lo hanno giudicato guaribile in quindici giorni. Di seguito, i comunicati di solidarietà della CGIL - Camera del Lavoro di Lucera e del Comune.
La Camera del Lavoro – CGIL Macro Area Lucera – Monti Dauni esprime la propria piena e convinta solidarietà al Dott. Franco Mezzadri, Direttore sanitario dell’Ospedale “Francesco Lastaria” di Lucera, vittima di una brutale e vile aggressione, il cui responsabile ci auguriamo sia presto identificato e consegnato alla giustizia.
Porgiamo, inoltre, i nostri sinceri auguri di una pronta e completa guarigione al Dott. Mezzadri.
In questo difficile momento per Lucera e per il Paese è necessario condannare con decisione tali episodi e creare un argine a garanzia della legalità, presupposto imprescindibile per scongiurare la degenerazione di una grave crisi socio-economica.
Alle donne ed agli uomini più sensibili, responsabili e volenterosi spetta questo dovere ineludibile.
Invitiamo, infine, tutte le forze politiche a moderare i toni del dibattito pubblico poiché, considerata la particolare gravità del momento vissuto da molti nostri concittadini, una non adeguata ponderazione dei toni e del linguaggio possono rasentare un’implicita istigazione ad atti di violenza assolutamente non tollerabili.
La solidarietà di Palazzo Mozzagrugno
L'Amministrazione Comunale, sbigottita nell'apprendere la notizia dell'aggressione al direttore medico del presidio ospedaliero della città, condanna la violenza gratuita compiuta ai danni del Dr. Franco Mezzadri, al quale esprime la più forte solidarietà, dichiarandosi disponibile, con ogni mezzo, ad accompagnarlo nella tutela dei diritti calpestati nell'interesse generale dei concittadini bisognosi, della propria dignità di uomo e di medico.