La Nuova Lucera Calcio si presenta ai primi appuntamenti ufficiali davanti ai suoi tifosi senza campo. I biancocelesti, infatti, non potranno disputare il ritorno del primo turno di Coppa con il Celle San Vito (giovedì 20 settembre) e la gara valida per la seconda giornata di campionato contro il Carapelle (domenica 23 settembre) al Comunale perché non sono stati assolti, nel tempo, gli obblighi relativi all'omologazione del campo in erba sintetica per due quadrienni. Da quanto appreso dalla Società, si parla di una cifra totale, tra quote e proroghe, superiore ai 12mila euro. In attesa di reperire tale somma, i prossimi impegni la squadra di Mendolicchio li affronterà sul campo in terra del centro sportivo San Pio X, dove già nella scorsa stagione il Torre-Lucera affrontò, nella prima di campionato, in assoluta emergenza, lo Sporting Altamura.
Nuova tegola a parte, si lavora per rafforzare la squadra; ieri è giunto, per un primo contatto, De Simone, un difensore centrale classe 91 che ha militato in squadre di Eccellenza in Italia settentrionale; mentre è ufficiale la chiusura dell'accordo con Lacerenza. Si è infortunato, però, Veneziani, costretto a muoversi con le stampelle.
Ad allenamento concluso, abbiamo avvicinato mister Mendolicchio per raccogliere il suo parere circa le prime uscite non lusinghiere, almeno sul piano dei risultati, della Nuova Lucera Calcio. "La Virtus Bitritto ci ha fatto i complimenti per il gioco espresso - ha detto il tecnico -. La squadra ha raccolto poco rispetto all'impegno profuso. Ma, voglio ricordare, abbiamo disputato sino ad oggi, tra amichevoli e impegni ufficiali, solo cinque partite e, credo, sia prematuro emettere giudizi decisivi. Sono fiducioso e, ovviamente, mi assumo le responsabilità per quanto non siamo riusci a fare. Abbiamo una rosa giovanissima; la media, domenica scorsa, era di 20,4 anni, in quanto il progetto della Società guarda al futuro e deve essere accolto con pazienza da tutti, tifosi e stampa".
Abbiamo chiesto all'allenatore foggiano, persona gentile e disposta al dialogo, se non sia necessario intervenire sul reparto avanzato, vista la difficoltà ad andare in rete. "Noi dobbiamo fare goal - ci ha detto, in realtà senza risponderci -. Dobbiamo sbloccarci, lì davanti. La dirigenza farà le sue valutazioni, ma noi dobbiamo andare in rete".