Hanno ormai le gambe allenate i componenti del movimento cresciuto attorno al Comitato pro ospedale, perché, da quanto ci hanno riferito, coprire i 22 chilometri netti da Viale Lastaria, punto di partenza della marcia a piedi verso Foggia, e Piazza della Libertà, dove ha sede l'Asl Fg, è stato meno faticoso rispetto a ognuna delle singole tappe dell'impresa di Bari.
Oggi, poi, il drappello - al seguito, per un tratto, anche un'ambulanza e un'auto medica, nonché il sindaco di Lucera, Dotoli, fino alla rotonda di Via Foggia - si è mosso sulla Statale 17 e lungo le strade del capoluogo con una barella e alcune sedie a rotelle su cui si erano accomodati finti pazienti, ma l'andatura è stata sostenuta, al punto che il tragitto è stato coperto, nonostante il ritorno del caldo su livelli da solleone, in poco meno di quattro ore. Scortati da una pattuglia della Polizia di Lucera, qualche agente ha fatto a piedi molta della distanza percorsa per regolare il traffico, i manifestanti di Il malato dove lo metto, per rappresentare i disagi delle popolazioni di Lucera e Monti Dauni a seguito del ridimensionamento e, forse, la chiusura di un ospedale importante come il Lastaria, hanno sfilato per le principali via di Foggia ricordando ai cittadini, con gli altoparlanti, le motivazioni della protesta e i tagli ingiustificati a cui è sottoposto il Lastaria.
Giunti a destinazione, alcuni rappresentanti del movimento sono stati ricevuti dal direttore dell'Asl, Manfrini, il quale, da quanto ci è stato riferito, ha espresso solidarietà per la faticosa iniziativa ed ha ammesso che, dal sistema dei tagli, Lucera esce fortemente penalizzata, per mancanza di rappresentanza politica adeguata, gli hanno ricordato i suoi sudati interlocutori.
Il massimo dirigente provinciale ha, però, dichiarato che la sua bozza, non ancora definitiva del nuovo assetto sanitario, permetterebbe al Lastaria di poter contare su ulteriori 10/15 posti letto (h 24) nel blocco chirurgico da rendere più polifunzionale. La protesta, ovviamente, continua per tenere alta l'attenzione sull'emergenza ospedale con il presidio in Viale Lastaria e con la preparazione della marcia in auto a bassa velocità verso il Molise, che si terrà con la partecipazione dei cittadini dei comuni montani il 25 luglio.