Il volto della Lucera che non ci sta è quello grondante sudore e teso per la fatica della pattuglia di cittadini che lentamente continua, a piedi, la marcia di avvicinamento a Bari, dove, anche arrivando a pezzi, ha intenzione di ribadire al potere regionale il proprio dissenso per i tagli che si abbattono sull'ospedale Lastaria.
La seconda giornata di marcia ci racconta, però, del malore che ha colto Luca Borrelli, alle porte di Barletta, meta della tappa. Nulla di grave, fortunatamente; al pronto soccorso della Città della Disfida, dove è giunto con un'ambulanza del 118, allertata, per precauzione, dalle forze dell'ordine che scortavano il gruppo di marciatori, il consigliere comunale è stato visitato dai sanitari e poi dimesso, dopo una flebo per ristabilire la glicemia su livelli fisiologici.
La Puglia è una fornace, in questi giorni, e le temperature, già alte, diventano proibitive a causa dell'asfalto per chi si avventuri a piedi sulle strade per coprire lunghe distanze, soprattutto in mancanza di adeguata preparazione fisica. Considerazioni che il drappello in marcia verso Bari ha fatto prima di partire e questo aumenta notevolmente il significato dell'impresa, attuata per tenere alta l'attenzione sull'ingiustizia che si sta perpetrando ai danni del diritto alla sanità di decine di migliaia di cittadini non rappresentati in Consiglio regionale.
Di prima mattina, da Ippocampo, i manifestanti erano partiti per Margherita di Savoia, arrivo della semi tappa, qui, ore dopo, si è tenuta una manifestazione pro Lastaria, alla presenza di alcune autorità, con l'esposizione dello striscione, esibito anche in Piazza XX Settembre, ieri, muovendo da Palazzo Dogana, e l'impiego di altoparlanti. La ripartenza, nonostante la fiacchezza delle membra e le vesciche ai piedi per alcuni, è avvenuta nell'inoltrato pomeriggio, con un gran caldo. Poi, in serata, proprio in vista di Barletta, il malore di Borrelli, la corsa al pronto soccorso, le notizie tranquillizzanti sul suo stato di salute, e quella fatica che si fa macigno e solitudine se solo un attimo ti fermi a pensare che ti stai battendo per i tuoi sacrosanti diritti.
Intanto, l'arrivo a Bari è stato anticipato a domani mattina. In via Capruzzi, dove ha sede il Consiglio regionale, si terrà una manifestazione, con probabili gesti eclatanti, per indurre il presidente Vendola ad ascoltare le ragioni di un intero territorio. Tutti a Bari.