Sotto un sole sahariano, il drappello di cittadini di Lucera (in tutto una ventina di persone, comprese quelle addette all'assistenza dei marciatori) è partito a piedi da Piazza XX Settembre, a Foggia, per raggiungere Bari - secondo programma giovedì 11 luglio alle 18,30 - per indurre il presidente della Regione, Nichi Vendola, ad ascoltare le ragioni di un vasto comprensorio di quasi venti comuni che non accetta il ridimensionamento dell'ospedale Lastaria.
L'iniziativa è stata presentata in conferenza stampa, nel primo pomeriggio, a Palazzo Dogana, presenti i sindaci, di Lucera, Dotoli, e di Pietramontercovino, Lamarucciola.
Al termine dell'incontro, il gruppo di manifestanti, tra cui due donne, ha sfilato per il centro di Foggia e poi si incamminato in direzione del litorale adriatico, avendo come meta della prima tappa Ippocampo.
Sulla strada. Il grande caldo dell'anticiclone Minosse preoccupa, e non poco, tutta la pattuglia per le conseguenze delle alte temperature sulla tenuta dei marciatori. Invece, trattandosi di gente motivatissima, assistiamo ad un avanzare senza incertezze sulla lunga striscia di asfalto resa bollente dal martello del sole cocente.
A tratti sgranato, il plotoncino in maglietta bianca affronta i saliscendi, per ricompattarsi, quando a coloro che fanno l'andatura, con passo deciso, si chiede di rallentare; le ammiraglie, cariche di liquidi e frutta, luci accese e cambio in seconda marcia, aprono e chiudono la fila accaldata e tracimante sudore.
Numerosi, ovviamente, gli agognati pit stop per reidratare il fisico. Spettatori sul tragitto, agricoltori intontiti dalla calura; uno accenna un saluto, un altro a torso nudo stacca solo per un attimo lo sguardo dalle piante di pomodoro.
Mentre il Gargano, allungato verso il mare, comincia ad accendere le sue luci e le immense distese di colture si fanno di un verde scuro, il disco del sole calante indica il sopraggiungere della sera. Il gruppo, ormai sfinito, sente le gambe diventare di legno e l'afa opprimente della pianura quasi toglie il respriro. Nel crepuscolo, poi, quando il giorno non è più giorno e la notte non è ancora notte, i pericoli del traffico, diventato più intenso, consigliano massima vigilanza, l'elastico tra le ammiraglie, infatti, diminuisce per proteggere i marciatori. L'andatura è a singhiozzi, sul filo che unisce Lucera a Bari, lontanissime, non solo in fatto di geografia.
Ma, c'è ancora una manciata di chilometri, e la costa è ormai a portata di mano. L'ultimo tratto regala aria di mare e intensi svolazzi di zanzare. C'è ancora da combattere, e tanto. Nelle prossime ore, solo armati di autan. La lotta con l'asfalto riprenderà più dura che mai. (Grazie, ragazzi)
Sunday Radio ha seguito l'intero tragitto con i colleghi di Adesso il Sud.