La pausa natalizia non ha portato bene al Lucera Calcio, a fine 2007 secondo in classifica nel campionato di Eccellenza. Domenica scorsa, a Locorotondo, i Biancocelesti sono caduti dopo ben otto turni positivi, ma giocando discretamente. Mister Di Stefano aveva confessato di non fidarsi molto della pausa di fine anno che, in genere, non si rivela salutare per le squadre che girano bene sul piano fisico e, ancor di più, su quello psicologico, mentre permette il recupero di chi ha il fiatone. Ma il Lucera Calcio è squadra omogenea che il tecnico ha saputo, col passare dei mesi, plasmare, dosando il peso di giocatori straordinari come Quaresimale, Riontino, Palumbo, Salinno e, ovviamente, Ricci e Cannarozzi, coppia-bomber che ha già realizzato 27 goal, per cui, crediamo che l'equilibrio messo tante volte in mostra, e che ha sorpreso tutti, in primo luogo dirigenza e staff tecnico, non sia stato intaccato dalla sconfitta maturata in terra barese ad opera, comunque, di una squadra dignitosa. Domenica, torna Beppe Mosca, allenatore che ha lasciato un ottimo ricordo da queste parti, alla fine della scorsa stagione, con l'accesso ai play-off. Il tecnico siculosalentino si presenta alla guida di una squadra, il Copertino, tra le protagoniste del torneo e che, contro il Lucera, è abituata, negli ultimi anni, a dare il massimo. Una gara delicata, ricca di contenuti tecnici, da prendere con le dovute cautele, perchè alto sarà il tenore agonistico. Mosca non tornerà in Capitanata per rimediare il punticino; Di Stefano vorrà cancellare la sconfitta patita all'andata, quando furono solo episodi a determinare il risultato finale in favore dei padroni di casa. Sul sintetico del comunale, il Lucera dovrà giocare senza la smania di mettere subito sotto l'avversario, ragionando, tenendo uniti i reparti, come è avvenuto durante la fortunata striscia degli otto risultati positivi. Tra il sanguigno Mosca e il compassato Di Stefano, ovviamente, facciamo il tifo per il tecnico biancoceleste; ma tantissimi saranno gli applausi di cuore per l'allenatore ospite che ha dimostrato di essere persona di grande valore, umano e sportivo. |