Antonio Chiella, a proposito dei rischi che corre l'ospedale Lastaria di Lucera e tornando sulla Conferenza dei Sindaci dello scorso 22 giugno, ha scritto una lettera aperta ai Primi cittadini di Foggia e Celenza Valfortore, di seguito riportata.
Illustri Signori Sindaci di Foggia e di Celenza Valfortore,
in riferimento all’INIQUA, SCORRETTA E PARZIALE decisione per il riordino della rete ospedaliera, che ha penalizzato Lucera ed i Comuni del Pre-Appennino Dauno (evidentemente privi di rappresentanti in Consiglio regionale!), e dopo aver espresso pubblicamente la delusione attraverso l’ intervento che infine Vi riporto (anche quale precisazione del nominativo del neo Sindaco di Celenza subentrato al Signor Francesco Santoro), mi rivolgo a Voi nelle qualità, rispettivamente, di Presidente e componente la “RAPPRESENTANZA DEI SINDACI” prevista dal relativo Regolamento regionale.
Alla luce della palese ingiustizia che si sta realizzando a danno certo delle popolazioni interessate (se ne sta davvero cancellando la storia e la dignità!),Vi chiedo pubblicamente di NON SOTTRARVI, oggi, alle Vostre responsabilità di uomini e di governanti.
Vi chiedo, in concreto, con ogni URGENZA possibile ed immaginabile, di convocare formalmente la “RAPPRESENTANZA DEI SINDACI”, visto e considerato che la stragrande maggioranza di quelli della Capitanata – assenti - non si è mostrata interessata al problema del Presidio Ospedaliero “Lastarìa” di Lucera. Facendo così venir meno (volontariamente o involontariamente?) il numero legale nella riunione della “Conferenza dei Sindaci” del 22 giugno scorso.
Come ben saprete, per la convocazione è necessaria la richiesta di “ almeno due componenti” (art.12 del RR). E saprete anche che “Per l’approvazione delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti” (art.11)
Io credo che a ciò non Vi possiate esimere anche quali prime “Autorità sanitarie” dei Comuni che rappresentate; il Sindaco del Comune di Celenza Valfortore anche per la sua vicinanza non solo territoriale con Lucera. Ritengo che anche il Sindaco di Foggia debba interessarsi, per le ricadute future dovute ad un verosimile “intasamento” soprattutto degli Ospedali Riuniti, già paventato da qualche intelligente e lungimirante Consigliere regionale di Foggia.
Sappiate, fin da ora, che le future generazioni, e soprattutto gli ammalati di oggi e di domani, le persone più fragili, più bisognose chiederanno conto di un Vostro eventuale “SILENZIO” rispetto all’obbligatorio, indifferibile ed ineludibile esercizio di PUBBLICI POTERI.
Attendo una Vostra risposta. Vogliate gradire, nel frattempo, i sensi della mia stima e gratitudine per l’attenzione che vorrete riservare a questa modesta “LETTERA APERTA” di un cittadino che condivide le “estemporanee” manifestazioni di protesta di singoli o gruppi nonchè per quello che (spero!) andrete a proporre a termine di Regolamento.
Grazie.
Antonio Chiella