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Lastaria, Chiella sulla recente Conferenza dei Sindaci
 

Riceviamo e pubblichiamo

La Conferenza dei Sindaci tenutasi venerdì 22 giugno 2012 presso il Comune di Foggia per affrontare il problema del Presidio Ospedaliero “Lastarìa” di Lucera è stata caratterizzata dalla INEFFICACIA IN QUANTO CARENTE DEL NUMERO LEGALE PER POTER DELIBERARE! Occorreva infatti la presenza di almeno la meta più uno dei Sindaci del 61 Comuni della Provincia di Foggia, nella loro qualità di “SOGGETTI ISTITUZIONALI” del Servizio sanitario regionale.
Una questione così importante è stata purtroppo portata avanti con superficialità e verosimile “ignoranza” delle disposizioni che regolano questi decisivi momenti di consultazione legislativamente prevista!
Infatti, così come stabilito dal Regolamento attuativo, il Sindaco di Foggia Mongelli (o qualcun altro che sapesse almeno dell’esistenza di detto Regolamento!) avrebbe dovuto, dopo un’ora dalla prima convocazione, sciogliere l’adunanza e convocare immediatamente la “RAPPRESENTANZA DELLA CONFERENZA DEI SINDACI” dell’ASL FG composta da cinque componenti.
La “Rappresentanza”, se non cambiata, dovrebbe essere composta dallo stesso Sindaco di Foggia Mogelli, da Luigi Damiani Sindaco di Vico del Gargano, da Vito Zuccarino Sindaco di Apricena, da Francesco Santoro Sindaco di Celenza e da Pasquale Murgante Sindaco di Accadia. Questi signori avrebbero dovuto assumere decisioni finali in merito al Lastarìa di Lucera, trasmetterle immediatamente al Presidente della Regione Puglia e, nella prima riunione utile, riferire alla Conferenza dei Sindaci.
Perché non si è fatto ciò?
Detto questo, poiché la rimodulazione delle dotazioni di posti letto per disciplina deve essere in linea con quanto stabilito dal Piano di Salute, vorrei dire forte che il riordino della rete ospedaliera dell’ASL FG, attuato con il Regolamento Regionale urgente promulgato da Presidente Vendola il 7 giugno scorso, NON HA RISPETTATO il Piano Attuativo Locale (PAL) dell’Azienda sanitaria di Foggia laddove quest’ultimo prevede “L’EQUA DISTRIBUZIONE DELL’OFFERTA SPECIALISTICA DIAGNOSTICO-TERAPEUTICA”!
Il riordino voluto da Vendola inoltre, azzerando la “CARDIOLOGIA” di Lucera, non ha nuovamente rispettato il richiamato PAL dell’ASL di Foggia laddove esso prevede invece che “le malattie dell’apparato cardiovascolare” costituiscono, insieme alle patologie oncologiche, “elevato livello di morbilità e di cause di morte”.
Oltre alla mancata partecipazione dei suddetti “Soggetti istituzionali” il riordino di Vendola non ha sentito neppure i “SOGGETTI CONCORRENTI” del Servizio sanitario regionale, cioè le Comunità montane, la Provincia, le istituzioni private, i professionisti convenzionati, gli enti assistenziali pubblici e gli organismi di volontariato e di privato sociale e, per quanto mi riguarda, neppure LE ASSOCIAZIONI DI TUTELA DEI CITTADINI.
Antonio Chiella



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