Sospeso lo sciopero della fame al Lastaria, ma il presidio continua.
Le cinque persone che dalle 10 di venerdì 15 giugno non assumevano più cibi solidi hanno deciso di fermare la protesta, dopo che l'assessore regionale alla Sanità, nel corso di una telefonata, a Michele Marucci, colpito da malore per due volte, con toni paternalistici, ha chiesto la sospensione dello sciopero della fame e ha assicurato che lunedì prossimo sarà a Lucera.
Nel pomeriggio, era stato anche monsignor Domenico Cornacchia, giunto all'ospedale perché allarmato dalle condizioni di salute dei cinque manifestanti, a cercare un contatto con la presidenza della Regione, riuscendo, però, solo a parlare con la segretaria di Vendola. Il Vescovo, non senza mostrarsi preoccupato, ha detto alla sua interlocutrice che la situazione creatasi a Lucera non poteva essere ulteriormente trascurata dai vertici regionali e auspicava un segnale chiaro da Bari.
La collaboratrice del Governatore ha assicurato che avrebbe riferito nel più breve tempo possibile. Monsignor Cornacchia ha annunciato anche che nelle prossime ore dovrebbe essere diramata una nota ufficiale della diocesi sull'emergenza del presidio sanitario lucerino e che da domani, nel pomeriggio, le campane di tutte le chiese di Lucera, contemporaneamente, suoneranno a morto.
A distanza di qualche ora, mentre si pensava a nuove iniziative di coinvolgimento della popolazione, giungeva la notizia che addirittura Vendola si sarebbe messo in contatto con il Lastaria. Ha chiamato, invece, Attolini che, dovendo essere a Foggia lunedì prossimo ha chiesto di poter incontrare nel capoluogo una delegazione di rappresentanti di Lucera e Monti Dauni. Gli è stato risposto che doveva essere lui a venire al Lastaria.