La Regione Puglia procede sulla strada dei tagli al sistema sanitario e per l'ospedale Lastaria di Lucera il destino sembra segnato. Questa mattina, nella sala Giunta di Palazzo Mozzagrugno, le forze politiche, presenti i sindaci di Pietramontecorvino e Biccari, hanno stilato un documento-lettera aperta al Presidente, Nichi Vendola, per chiedere un suo intervento diretto onde evitare che la vasta popolazione di Lucera e Preapppennino Dauno settentrionale venga punita in modo così drastico sul diritto alla salute. Nel pomeriggio, però, il Comitato ha diramato un nuovo comunicato, dopo le ultime decisioni assunte a Bari, non senza scontro politico all'interno della maggioranza. Di seguito, la nota del Comitato pro Lastaria.
Nella giornata di ieri, a tarda ora, la Giunta Regionale ha approvato la seconda fase di rientro ospedaliero. Come, purtroppo, previsto l’ospedale “F. Lastaria” di Lucera è stato duramente “colpito” con la chiusura di interi reparti (cardiologia, utic, etc.) e la soppressione di molti altri posti letto. Alla luce, dunque, di queste ultime decisioni, la manifestazione-occupazione prevista per domani mattina a Foggia dinanzi alla sede della ASL FG non avrà più luogo. Occorre mettere in atto azioni ancora più eclatanti a difesa del nosocomio lucerino. Per questo motivo giovedì pomeriggio al termine della conferenza stampa indetta presso il Comune di Lucera, alle ore 18.00, alla presenza del sindaco di Lucera e di tutti i sindaci dei Monti Dauni, il Comitato si riunirà per mettere a punto la strategia di difesa del nostro ospedale. La Regione Puglia è ormai partita, e non c’è più tempo da perdere. L’invito alla partecipazione ed alla mobilitazione è rivolto alle formazioni politiche, sindacali, associazioni di ogni genere ed a tutti i cittadini che abbiano a cuore l’ospedale “F.Lastaria”. Ci stanno privando del diritto alla salute, e questo è inaccettabile!