Il Comitato per la Difesa dell'Ospedale Lastaria continua l'attività di sensibilizzazione, mettendo in guardia sui concreti rischi che corre il polo sanitario di Lucera, Monti Dauni e comuni del beneventano che confinano con la provincia di Foggia. Nell'ultima riunione, alla presenza, duole dirlo, di pochi intervenuti, si è discusso delle iniziative, che si vorrebbe anche eclatanti, volte a richiamare ancora l'attenzione dei media nazionali, dopo l'incursione di Striscia la Notizia, e a dimostrare a tutte le Istituzioni che il Lastaria non può e non deve essere l'unico destinatario dei tagli previsti dal piano sanitario della Regione.
Secondo il Comitato, se i tagli devono essere fatti, essi devono riguardare tutti gli ospedali, salvaguardando le eccellenze.
Una delle iniziative proposte, si parla anche di sciopero della fame, prevede di stendere lenzuoli bianchi ai balconi che si affacciano nelle principali piazze dei Comuni come segnale di protesta.
Intanto, lunedì 21 maggio alle ore 19,30 si terrà una nuova riunione con invito esteso anche ai Sindaci di Lucera e dell'Appennino. Ci saranno, questa volta, Dotoli e Dell'Osso assieme a un numero più consistente di cittadini, visto che, come è stato annunciato, ci avviamo verso giorni decisivi per la sorte dell'ospedale? E chiediamo al Comitato, non sarebbe meglio organizzare gli incontri in Piazza Duomo e non sarebbe il caso di sottolineare la latitanza, verso questa vicenda di fondamentale importanza per le popolazioni, delle associazioni, degli ordini professionali, della Chiesa, di tutti i sodalizi e le organizzazioni che operano nel tessuto della città? Solo facendo fronte comune, forse, si riuscirà ad ottenere il dietro front di chi ha deciso, certamente su suggerimento di soggetti interessati, che il Lastaria sia prossimo alla fine della sua vita quasi cinquantennale.