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Orsara, un viaggio a ritroso nel tempo
 

E’ tutto pronto per la decima edizione del Presepe Vivente Orsarese: il 6 gennaio, a partire dalle 18.30 e fino alle 20, Orsara di Puglia sarà catapultata indietro nel tempo, fino a tornare agli anni ’50. E’ questa la particolarità che caratterizza la rappresentazione della natività nel "paese dell’Orsa". Grazie all’impegno di oltre cento volontari, per circa due ore nel borgo antico della cittadina si potranno rivivere costumi, sapori e tradizioni risalenti a oltre mezzo secolo fa. Il cammino attraverso le diverse tappe della rappresentazione, quest’anno, sarà più ricco: comincerà dal Museo Diocesano, poi, percorrendo via Umberto I, sarà possibile visitare alcuni tra i più importanti siti storici di Orsara di Puglia, per l’occasione trasformati nel palcoscenico ideale per ricordare modi e costumi della vita contadina, con i mestieri di un tempo: la lavandaia, nella postazione della Fontana Nuova (Piazza Mazzini), la sarta, il calzolaio, i locandieri della cantina di via Belfiore, luogo all’interno del quale la Sacra Famiglia troverà ospitalità. Il percorso, inoltre, condurrà il visitatore anche nella chiesa dell’Annunziata, all’interno del Portone del Giudice e, ancora, dentro l’antico chiostro dell’abbazia Sancti Angeli e nel Lavinaro, quartiere di origine medievale, fino a Piazza Municipio, sede della Chiesa di San Nicola di Bari, dove sarà possibile ammirare il crocifisso bifronte di scuola fiamminga del XIV secolo, l’altare di stile barocco, la statua di Santa Maria ad Nives di Aniello Stallato e la bellissima statua di San Michele Arcangelo, patrono di Orsara di Puglia. Gesù, Giuseppe e Maria – e con loro pastorelli, Re Magi e tutte le figure che animano la sacra rappresentazione della natività - fanno rivivere l’atmosfera del secondo dopo guerra. Tutto è ambientato negli anni ’50. Riappariranno i ciabattini, quelli abituati a fare "miracoli" nel rigenerare i vecchi scarponi malandati dei contadini. E nelle case del centro storico le donne cucineranno per i loro uomini, lavorando la pasta e trasformando il latte in formaggio e mozzarelle. Per l’occasione, spenta la luce artificiale dei lampioni, il cammino attraverso le varie "stazioni" sarà illuminato soltanto da torce e piccoli falò. Casa dopo casa, si potrà riscoprire l’antica e sapiente manualità di fabbri, calzolai, falegnami, costruttori di cesti e bastoni artistici, sarte, massaie, percorrendo il sentiero delle degustazioni e dei sapori genuini. Ogni tappa un assaggio, ogni casa il calore di un camino e delle pentole sul fuoco. Tra i cento figuranti ci saranno anche quest’anno donne e uomini, giovani e anziani, moltissimi bambini. I più piccoli avranno la possibilità di comprendere e apprendere "sul campo" quali erano le condizioni di vita nel secondo dopo-guerra, quando tutti davano una mano in famiglia, nei campi, all’interno delle botteghe. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione "Amici del Presepe vivente, in collaborazione con la Proloco, l’associazione "Orsara Soccorso" e il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Orsara di Puglia.



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