E' iniziato questa mattina il sit-in di protesta negli spazi antistanti l'ospedale di Lucera per manifestare il dissenso di un'intera comunità, che comprende anche i centri del Preappennino dauno settentrionale, per i pericoli che correrebbe il Lastaria a causa dei tagli previsti dal riordino del sistema sanitario regionale.
Il sindaco, Pasquale Dotoli, consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti, responsabili di partito, medici e personale paramedico, il Comitato di difesa dell'ospedale, con questa nuova, pacifica protesta, e con il supporto dei primi cittadini dei centri vicini, dopo quella di ieri a Foggia davanti all'ingresso dell'Asl, intendono ribadire il diritto alla salute dell'ampio territorio che fa capo alla città di Lucera.
E' stato annunciato un nuovo incontro con il direttore generale dell'Asl, Manfrini, che alle 19 sarà a Lucera. Ieri, il massimo responsabile provinciale aveva dato assicurazioni alla delegazione lucerina che non tutto sarebbe stato deciso e che, insomma, a suo dire, il nosocomio lucerino potrebbe non avere un futuro infausto. Ma nessuno si fida più di tali promesse, anche perché sino ad oggi sono giunti segnali di tutt'altro tenore che hanno portato il Lastaria sulla strada dell'impoverimento, con chiusura reparti e trasferimento di personale.
Intanto, come è stato ribadito nel corso dell'incontro indetto ieri sera dal Comitato per la difesa dell'ospedale, si tenta di arrivare alla convocazione di un Consiglio comunale o di una grande assemblea con la partecipazione degli amministratori dei centri del distretto sanitario. Mentre non è stata abbandonata l'idea di passare a forme di protesta più eclatanti.
Toccante e importante per i risvolti umani, questa mattina, è stata la testimonianza di una concittadina che, auspicando lunga vita al Lastaria, ha voluto raccontarci la sua storia di paziente colpita da edema polmonare, con conseguente angina pectoris, salvata dai sanitari dell'ospedale lucerino con professionalità e competenza tali da suscitare l'ammirazione dei colleghi di Torino, città dove la donna ha vissuto per tanti anni, in occasione di una visita di controllo.
Il Lastaria non può e non deve chiudere. Pertanto, anche da queste pagine, come già è avvenuto dai nostri microfoni, invitiamo l'intera cittadinanza a minifestare al fianco degli amministratori, onde evitare una terribile punizione per Lucera e i comuni del Preappennino Dauno.
Il Comitato 'per la difesa del Lastaria comunica il programma delle iniziative che saranno intraprese, partendo da:
1 - Occupazione con presidio permanente dell’ospedale “F. Lastaria”;
2 - Assemblea pubblica dei cittadini di Lucera e dei Monti Dauni fissata per questa sera, 04 maggio 2012, ore 19.00, presso l’ospedale “F. Lastaria”;
3 - Comizio pubblico in difesa dell’ospedale “F. Lastaria” che si terrà domenica prossima, 6 maggio 2012, alle ore 20.00 in Piazza Duomo a Lucera;
4 - Consiglio Comunale congiunto del Comune di Lucera e di tutti i Consigli Comunali dei Comuni dei Monti Dauni in programma lunedì 07 maggio 2012 presso il Palazzetto dello Sport di Lucera.
Seguiranno altre iniziative a difesa dell’ospedale “F. Lastaria”.