Dal Consigliere comunale, Luca Borrelli, riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a Mario Monti, presidente del Consiglio dei Ministri.
Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri Sen. Prof. Mario Monti,
Le scrivo in qualità di cittadino e consigliere comunale (Lista Tutolo) del Comune di Lucera. Essendo questo il mio primo mandato, ho scoperto e imparato, anche alla svelta, tutto ciò che ruota attorno alla figura del consigliere comunale.
Ormai da mesi si parla in continuazione di crisi internazionale, sprechi e tagli alla pubblica amministrazione.
Nel mio piccolo ho cercato di far passare l’idea che, partendo dal gradino più basso della piramide amministrativa, ossia il comune, è possibile avviare un processo di risparmio delle risorse pubbliche il quale, se esteso a macchia d’olio, renderebbe alle casse dello Stato ingenti somme di denaro.
Mi riferisco alle commissioni permanenti. Passo subito ai dati: nel comune in cui ricopro la funzione di consigliere, Lucera (Fg), in due anni e sei mesi (metà legislatura) sono stati spesi 300.000 euro per un totale di 8.371 commissioni.
Le cifre parlano da sole.
La città di Lucera conta appena 34.000 abitanti, è una realtà piccola, come risicato è il bilancio a disposizione dell’ente comunale. Il dato grave è che, a fronte di tanto sperpero, il territorio non ha visto alcun miglioramento in termini di qualità della vita e benefici a lungo termine.
Appare chiaro che la finalità vera delle commissioni è l’accumulo dei gettoni di presenza, al fine di assicurarsi un “salvadanaio”.
Come tale, il gettone si profila un vero e proprio furto ai danni di una comunità che, oggi come non mai, ha più bisogno di una strada asfaltata e senza buche, di una scuola più sicura per i propri figli (a Lucera ci sono scuole che non hanno mai collaudato le ascensori), piuttosto che di un vacuo e sterile chiacchiericcio da bar.
Già nel giugno 2010 il mio capogruppo, sig. Antonio Tutolo, scriveva all’allora ministro dell’economia dott. Giulio Tremonti, esponendo le summenzionate problematiche.
Visto che si sta concentrando, tra l’altro, l’attenzione sui tagli ai costi della politica, perché non inserire anche questo aspetto della macchina amministrativa?
Non è ridimensionando il numero dei consiglieri comunali che si attua un vero risparmio, bensì agendo in tutt’altra direzione.
Non occorre certo far notare che, moltiplicando questo spreco per 8.092, cioè il numero dei comuni d’Italia, lo Stato potrebbe risparmiare milioni e milioni di euro.
Vista la mia esperienza propongo di stabilire una sola commissione a settimana. Credo sia un dovere da parte di chi ha la responsabilità di curare gli interessi della nazione, come un buon padre di famiglia.
Ella dall’alto della sua carica in un momento così difficile per l’economia pubblica, eviti tale dissipazione di risorse.
Distinti saluti.
Luca Borrelli, Consigliere Comunale della Lista Tutolo