Dal Circolo Parracino del Partito Democratico di Lucera, riceviamo e pubblichiamo
"Il patetico oltre l'ostinazione" è il commento del Partito Democratico di Lucera in merito allo spettacolo andato in scena nella conferenza del neo Vice Sindaco, Costantino Dell'Osso, al Convento di San Pasquale, con la quale si è assunto i meriti di un opera, in verità ancora incompleta, che non ha in alcun modo contribuito a realizzare. A proposito della sua nomina in giunta, la segreteria del Pd "chiede chiarimenti e sollecita le Istituzioni competenti a verificare l'eventuale incompatibilità con l'incarico di amministratore comunale, in quanto il neo vice sindaco è sostenitore di un'azione giudiziaria, con relativa richiesta di risarcimento economico a danno della casse comunali, contro il Comune di Lucera, a seguito della sua recente estromissione, proprio da parte del Sindaco che oggi sostiene, dall'incarico di Direttore Generale dell'Ente Comunale".
In particolare, per il Pd, "appare alquanto strumentale l'esordio da nuovo Vice Sindaco e Assessore alla Cultura. Con la fretta di apparire, il neoamministratore ha convocato una conferenza per comunicare le sue vacue e fumose intenzioni in una sede che, anche a detta del Sindaco, non è ancora aperta al pubblico e della cui realizzazione vuole prendersi meriti che non ha. Ma un'amministrazione avveduta presenta una nuova opera quando è fruibile dai cittadini: così è stato per la recente riapertura del Teatro Garibaldi ma non per il Convento S. Pasquale, dove, per la circostanza, la corrente elettrica è stata momentaneamente garantita dall'impresa che sta eseguendo i lavori.
Alla conferenza il Vice Sindaco ha infarcito di un'ipocrita commozione la sua presentazione, soprattutto quando ha tentato di condividere meriti con alcuni attori e testimoni presenti. Peccato, però - rileva il Pd- che tra quest'ultimi non c'era proprio quell'amministratore, quel Sindaco, che ebbe l'idea di restaurare lo storico Convento San Pasquale; quegli amministratori che affidarono l'incarico tecnico e ne approvarono il relativo progetto non sono stati, evidentemente, dal nuovo Vice Sindaco ritenuti meritevoli di assistere alla presentazione del gioiello da loro stessi concepito.
Ma di tutto ciò - prosegue il Pd - non c'è granché da meravigliarsi poiché tale comportamento è nello 'stile' del neo Vice Sindaco, che è consapevole, evidentemente e intimamente, di esser riuscito ad occupare un incarico non attraverso il consenso espresso dagli elettori, ma impadronendosi del risultato elettorale ottenuto dai candidati nelle liste da lui organizzate. Mai, però, si è candidato da consigliere in una lista - evidenzia il Pd - ed è notorio che sia troppo facile essere eletto Consigliere da Candidato Sindaco. Così com'è notorio che nell'ultimo decennio il personaggio è stato pluri-protagonista nello scenario cittadino anche da candidato Sindaco, seppure sistematicamente silurato dagli elettori.
Le sue reazioni, poi, sono state - ricorda il Pd - politicamente le più scomposte possibili. Bocciato a Sindaco nello schieramento riconducibile al centrosinistra nel 2002, ha abbandonato la sua coalizione con il celato scopo di candidarsi nel 2007 nello schieramento opposto del centrodestra perché ritenuto vincente; la qualcosa si verificò puntualmente ma a danno del Sindaco uscente di quella medesima coalizione. Anche nella successiva tornata amministrativa del 2007, da candidato Sindaco venne ancora sconfitto dagli elettori seppure nello schieramento di centrodestra. Non capacitandosi dei risultati, si mise alla guida di un disperato ricorso contro le procedure elettorali prima al TAR e, poi, al Consiglio di Stato dove venne puntualmente sconfessato.
Dopo la via giudiziaria, pur di essere comunque protagonista, ha tentato d'insinuarsi nell'amministrazione vincente imboccando prima la strada di un improponibile ribaltone di coalizione e, poi, quale alternativa, del sostegno all'amministrazione in carica, a condizione però di avere in contraccambio l'incarico di Direttore Generale. Quest'ultima ipotesi, pretesa in un colloquio con l'allora Presidente del Consiglio Comunale, non venne mai politicamente presa in considerazione anche in virtù del fatto che il Sindaco allora in carica di tale figura non ne necessitava in quanto lui stesso svolgeva il medesimo incarico presso altro e superiore Ente Locale.
Ed allora, al personaggio non restava che insinuarsi in strumentali malcontenti della maggioranza per minarla alla base. Infatti fu il promotore della raccolta e il presentatore di quelle firme, poste nottetempo in un agriturismo, che portarono allo scioglimento di quel Consiglio Comunale.
Evidentemente, non rendendosi conto di non essere contraccambiato in quell'amore che da sempre professa di nutrire per la Città di Lucera, si ostina ancora a porsi politicamente, sempre e unicamente, di traverso, tanto da intentare recentemente una causa di lavoro, pendente e perdente in partenza, non avendo digerito la recente sfiducia da Direttore Generale da parte del Sindaco Dotoli. Finalmente, dopo aver tentato di sottrarre la scena addirittura anche ai giovani del Comitato per la difesa dell'Ospedale, oggi, tra l'ostinazione e il patetico, si 'accontenta' di fare il Vice Sindaco. L'auspicio - conclude il Pd- è che gli elettori lucerini sappiano, ancora una volta, giudicare severamente il discutibile percorso di un personaggio politico che, ormai da decenni, blocca ogni esperienza amministrativa ed ogni possibile rilancio politico della Città di Lucera".