| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| Guerra di manifesti |
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Riceviamo e pubblichiamo
A Lucera, per quanto riguarda l’INFORMAZIONE AMBIENTALE, siamo proprio all’anno zero! Ciò è dimostrato dalla brutta e rozza “guerra d manifesti” che sta avvelenando la vita pubblica di Lucera in queste ultime settimane. E la cosa più grave, a mio modesto parere, non riguarda il diritto-dovere GARANTITO CHIUNQUE di esprimersi liberamente con ogni mezzo (con i limiti previsti dalla Costituzione, dalle leggi e dal Codice penale), ma investe in maniera dirompente l’inquietante ed ASSURDO SILENZIO dei pubblici poteri che devono invece fornire al PUBBLICO una corretta e quanto mai urgente INFORMAZIONE AMBIENTALE! Consentitemi di ribadire per l’ennesima volta (sic!) che per quanto attiene agli atti connessi ad una nuova autorizzazione o ad un suo rinnovo in favore di persone fisiche o giuridiche oppure ad uno Studio di impatto ambientale ecc., per impianti industriali in genere che potrebbero avere, appunto, un impatto sull’ambiente, intendendo con ciò anche sulla salute umana, particolarmente in presenza di un ALLARME SOCIALE, la PROVINCIA di Foggia DEVE “[…] promuovere una ISTRUTTORIA PUBBLICA con le amministrazioni, le associazioni e i soggetti interessati per fornire una completa informazione sul progetto e sul SIA e per acquisire elementi di conoscenza e di giudizio in funzione della VIA. Alla istruttoria è data adeguata pubblicità e deve essere invitato il proponente. Qualora l'istruttoria pubblica non abbia luogo, l'autorità competente promuove il contraddittorio tra il proponente e coloro che hanno presentato pareri e osservazioni…”. Tutto ciò, badate bene, non è mia invenzione, ma è specificamente previsto nell’ambito della PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA (art. 12, comma 4) della legge regionale. Non occorrono manifesti o intasamenti dei siti web, con cui o attraverso cui si sfoga la propria rabbia, scambiandosi reciproche accuse connotate da una VIOLENZA VERBALE inaccettabile e senza precedenti, che certamente non giova né agevola una crescita sociale, economica (intesa anche come livello occupazionale) nonché culturale, ambientalmente sostenibile! Come ho sempre sostenuto nelle competenti sedi (attenzione: con le modalità e nei tempi stabiliti dalle Autorità competenti!), Lucera, dall’antichità VOCATA ALL’AGRICOLTURA, dovrebbe prioritariamente, secondo le vigenti norme di orientamento e modernizzazione del settore agricolo, indirizzare ed incentivare il suo sviluppo in direzione della tutela della tipicità; della qualità delle caratteristiche alimentari e nutrizionali; delle tradizioni rurali di elaborazione dei PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA (DOC) come il nostro prezioso “Cacc'e Mmitte di Lucera”; delle aree agricole in cui si ottengono prodotti con tecniche dell'agricoltura biologica; delle zone aventi specifico INTERESSE AGRITURISTICO. Tale tutela dovrebbe essere realizzata dai pubblici poteri attraverso la definizione dei criteri per l’individuazione delle AREE NON IDONEE ALLA LOCALIZZAZIONE degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti e l’adozione di tutte le misure utili per perseguire gli obiettivi previsti dal Codice dell’Ambiente; la urgente REVISIONE del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), oggetto di PARERE MOTIVATO da parte dell’Ufficio VIA/VAS della Regione Puglia, con l'individuazione delle ZONE NON IDONEE alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti ai sensi del citato Codice dell’Ambiente. In conclusione, io credo che di fronte a simili scontri in atto dovrebbe, con ogni urgenza ed A SCOPO DI PREVENZIONE, intervenire anche la competente MAGISTRATURA.
Antonio Chiella |
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