Antonio Chiella ci informa di aver inviato al Comune di Lucera Reclamo e Opposizione a proposito della deliberazione del Consiglio comunale dello scorso 17 marzo sul Contratto di Quartiere II.
Spett.le Redazione,
ritenendo l'allegata Deliberazione n.19 del 17 marzo 2012, NON CONFORME “alle leggi, allo Statuto ed ai regolamenti”, chiaramente viziata anche da “ECCESSO DI POTERE”, ho inviato "RECLAMO ED OPPOSIZIONE" agli Organi politici, burocratici e di controllo dell'azione amministrativa presso l'Amministrazione comunale di Lucera e, per conoscenza, agli Organi dell'informazione.
Le motivazioni, riportate nel testo integrale allegato al presente e sintetico messaggio, sono le seguenti:
a) nella proposta di Deliberazione sottoposta al Consiglio ed in quella definitivamente approvata, così come pubblicate all’Albo Pretorio on-line, NON RISULTA INSERITO il parere in ordine alla regolarità tecnica da parte del competente Dirigente, debitamente firmato e protocollato. Rispetto a tale motivazione il sottoscritto adduce che, in una precedente occasione (Cfr. nota n. 7330 del 03-05-2005 avente ad oggetto “VINCOLI DI P.R.G. (non conformativi) PREORDINATI ALL’ESPROPRIAZIONE – Sentenza della Corte Costituzionale del 9 maggio 2003, n. 148” allegata alla Deliberazione della Giunta Regionale 6 Dicembre 2005 n. 1797 pubblicata, quest’ultima, sul BURP n. 158 del 28-12-2005), l’allora Responsabile del competente Settore Urbanistica, attuale Dirigente, ha invece, doverosamente ed opportunamente, invitato il Sindaco, l’Assessore all’Urbanistica e soprattutto il Presidente del Consiglio comunale ed il Segretario Generale “a prendere atto della situazione urbanistica in cui versa il Comune di Lucera ed esposta in narrativa, nonché della situazione giuridica dei vincoli di P.R.G. non conformativi preordinati all’espropriazione, non attuati dall’Amministrazione e mai reiterati, alla luce delle decisioni adottate dalla Corte Costituzionale con Sentenza n.148 del 09.05.2003; ad attivare tempestivamente le procedure per l’adozione e l’approvazione del nuovo strumento urbanistico generale, ormai in itinere da molti anni, con il quale procedere ad una ritipizzazione delle aree… senza che una pianificazione puntuale ed episodica possa generare fratture e situazioni di degrado del tessuto urbanistico della città, poiché le stesse non possono essere più sprovviste di una destinazione giuridicamente operante…;
b) a fronte delle osservazioni degli interessati e di chiunque ne abbia avuto interesse, ma soprattutto degli evidenti o verosimili dubbi ed incertezze di tutti i Consiglieri comunali, l'Autorità espropriante, prima di emanare i decreti di esproprio, al fine di accertare il valore delle aree e determinare in via provvisoria la misura delle indennità di espropriazione, avrebbe dovuto pacificamente, non FACOLTATIVAMENTE, avvalersi dell’apposita Commissione Provinciale Espropri prevista dall'articolo 17 della citata L.R. 3/2005. da ultimo rinnovata con Decreto del Presidente della Giunta Regionale (D.P.G.R.) 11 novembre 2010, n.
1200 pubblicato sul BURP n. 174 del 18-11-2010;
c) L’Adunanza del 17 marzo 2012 (iniziata alle ore 16:45 e terminata alle 17:45!!!), non era, evidentemente, caratterizzata da “URGENZA” e da sussistenza di “MOTIVI RILEVANTI ED INDILAZIONALBILI” ma, soprattutto, NON ERA SUPPORTATA DA UNA FORMALE “RICHIESTA DELLA MAGGIORANZA DEI CONSIGLIERI”, così come espressamente prescritto dai commi 2 e 7 dell’articolo n. 14 del citato “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni consiliari del Comune di Lucera".
Antonio Chiella