C'è stato il rompete le righe, questo pomeriggio al Comunale, e non solo per l'imminente fine settimana pasquale. In un clima da funerale, il presidente Aurelio De Fantis ha comunicato alla squadra, a mister Torre, a tutti i collaboratori di non avere più risorse per proseguire il campionato e di essere rimasto solo, abbandonato da tutti, anche da coloro che si erano detti pronti a risolvere, con belle parole e solo con quelle, i problemi del sodalizio. Al momento, non è in programma la ripresa degli allenamenti; annullata l'amichevole con i Monti Dauni prevista per domani.
Rabbia, sconcerto, parole pesanti contro l'indifferenza della città, contro il Sindaco e gli amministratori, contro chi sosteneva - non si capisce bene perché, cianciando anche di ritorno in Eccellenza - di poter architettare un futuro di sicurezza economica e di successo, hanno dipinto un pomeriggio dai colori plumbei, al Comunale, come il cielo carico di pioggia.
E' stato un replay dei giorni dello scorso anno quando agonizzava il Lucera Calcio di Pitta.
Arrabbiatissimo Teodoro Torre:"Siamo davvero all'incredibile. Una squadra, pur con tante difficoltà, si sta salvando benissimo e viene abbandonata a questo modo. Dove sono quelli che hanno fatto tante promesse? Possibile che oggi non interessi a nessuno l'importante risultato sportivo che stiamo conseguendo in un campionato difficile?"
Amareggiati Ricci, Zoila, De Stasio, Perna, tra i più rappresentativi giocatori locali, che non riescono a comprendere l'assenza della città e mal volentieri si calano nei panni di chi sia stato preso in giro. "Non è una questione di soldi - ci ha detto uno di loro -. Ci interessa solo che tutti sappiano i nomi di chi non ha mantenuto le promesse. Siamo disposti a fare il nostro dovere da lucerini, ma chi ha giocato con le nostre persone dovrebbe solo vergognarsi".
Delusione e tristezza anche sui volti dei loro colleghi che giungono dalla provincia, solo in cambio di un rimborso spese. Sottoscrivono in pieno le parole dei compagni, ricordando il grande lavoro svolto e l'impegno profuso nel corso di una stagione travagliata che merita di essere, comunque, conclusa con la salvezza.
E il presidente pensa già di cedere il titolo sportivo a un club del Preappennino.
Sindaco, se ci sei, batti un colpo.