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Il Pd attacca sulla mancata distribuzione degli assegni di cura
 

Riceviamo e pubblichiamo

"Che faccia tosta”. Il Partito Democratico esprime sconcerto in merito al comunicato stampa del responsabile dell’ufficio di piano dell’Ambito Sociale di Lucera, dottor Michele Guida, sulla vicenda “assegni di cura”. A tal proposito, la segreteria cittadina del Pd “sollecita il Comune di Lucera ad adoperarsi affinché venga finalmente predisposta la graduatoria degli aventi diritto, condizione indispensabile per consentire alle famiglie interessate di usufruire degli assegni di cura”. A tal fine, il Pd chiede alla Regione Puglia di “inviare al più presto un funzionario per verificare le inadempienze di questo Ambito Sociale di Zona e l’esistenza di condizioni giuridiche per il suo commissariamento”.

La questione è stata posta con forza all’attenzione dei media dalla mamma di un diversamente abile, che ha opportunamente denunciato come a distanza di 23 mesi dalla scadenza del bando dell’assegno di cura, i Servizi Sociali di Lucera, di fronte alle richieste di informazioni, invitano i cittadini a rivolgersi alla ASL, che a sua volta li rimanda ai Servizi Sociali. “Un vergognoso caso di cattiva amministrazione della res pubblica e di indifferenza ai bisogni sociali”, rileva il Pd.

Per la segreteria di Lucera, dalle affermazioni del dottor Guida si evince che “a distanza di quasi due anni gli ‘addetti ai lavori’ non solo non sono stati capaci di mettere a disposizione il servizio, ma non sono neppure in grado di dare risposte precise ai diretti interessati”. Quanto accaduto “è molto grave perché investe moltissime famiglie del territorio, che già vivono drammaticamente condizioni di sofferenze, disagi e sacrifici. Altrettanto grave è che di fronte a queste situazioni, il sindaco Dotoli dichiari il falso, come ha fatto affermando che ‘il Ministero competente ha trasmesso i fondi alla Regione Puglia ma l’Autorità Regionale dopo due anni da ciò non li ha ancora messi a disposizione dei Comuni’.

In questo scenario, “l’unica nota positiva per la Comunità è il comportamento civico esemplare della mamma lucerina, che con ostinazione non si è arresa, anzi ha chiesto lumi ai competenti uffici regionali. Come potuto verificare dalla stessa, la Regione ha adempiuto al suo compito di trasferire i fondi agli Ambiti dei Piani Sociali di Zona, i quali dovevano approvare una graduatoria per metterli a disposizione delle famiglie.  L’Ambito del Comune di Lucera non lo ha ancora fatto, non avendo completato l’istruttoria. E’ quindi del tutto evidente che la responsabilità è esclusivamente del Comune di Lucera, che dopo ben due anni non ha predisposto la graduatoria definitiva degli aventi diritto, che altri Comuni hanno invece prodotto da tempo, impedendo così alle famiglie bisognose di usufruire degli assegni di cura”.

Per il Pd, “bene ha fatto l’Assessore Regionale Elena Gentile, in visita a Lucera, a chiarire personalmente la questione,  smascherando le menzogne del sindaco ed invitandolo a non scaricare le sue responsabilità, ma a procedere speditamente alla chiusura della graduatoria finale. Il dottor Guida, responsabile del procedimento amministrativo in qualità di responsabile dell’Ufficio di Piano, con una gran bella faccia tosta, risponde oggi facendo una lunga disamina e, ancora una volta, cercando di scaricare le responsabilità sulla Regione, rea a suo dire di non essere stata molto chiara nelle procedure da seguire. Meglio avrebbe fatto – sottolinea il Partito Democratico - ad assumersi le sue responsabilità, e insieme al sindaco, a dire le vere motivazioni dello stallo che ha colpito le attività del Piano Sociale di Zona. Inoltre, i cittadini hanno il diritto di sapere come mai non sono state utilizzate dal Comune di Lucera quasi tutte le risorse economiche ricevute in questi ultimi due anni dalla Regione Puglia. Solo per restare su questo argomento, vanno ricordati: 430.000 euro per l’assegno di cura (II e III annualità) e 350.000 euro per l’assistenza indiretta personalizzata”.

A parere della segreteria del Pd, “sulla vicenda degli assegni di cura, è quindi doveroso chiedere scusa alle famiglie interessate, perché è compito fondamentale dei partiti vigilare e denunciare ritardi ed inadempienze, soprattutto in questi casi dove, ancora una volta, a pagare sono i più deboli e gli indifesi”. Pertanto, il Pd di Lucera “invita il dottor Guida e il sindaco Dotoli, a scusarsi con i cittadini, almeno per salvaguardare la dignità delle Istituzioni che rappresentano”.



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