statistiche sito web
Sunday Radio - Lucera 97.5 fm  
News - sundayradio Lucera
   ATTUALITÀ
   CITTÀ
   CRONACHE
   CULTURA E SPETTACOLI
   LUCERA CALCIO
   MICROFONO APERTO
   PERSONE
   POLITICA
   PREAPPENNINO
   SECONDO NOI
   SINDACATI
   SPORT
 
   
Tutolo sulla spoliazione del Lastaria e sull'Emodialisi
 

Lo stanno spogliando lentamente del suo personale, dei suoi servizi, delle sue potenzialità. L’Ospedale Francesco Lastaria di Lucera rischia di perdere definitivamente ancora altri pezzi del suo organico. A quanto pare per l’Emodialisi di Lucera è stato programmato un triste destino. Lo storico servizio del Lastaria, una delle tante eccellenze dell’ospedale lucerino, è stato recentemente “collegato funzionalmente” a quello fornito dal reparto di San Severo. Obiettivo di questo collegamento funzionale: "coinvolgere due unità mediche e alcune tecniche del centro dialisi di Lucera nella turnazione della reperibilità di quelle di San Severo, abolire le reperibilità mediche, infermieristiche e tecniche presso il presidio ospedaliero di Lucera".
Occorre fare un piccolo passo indietro. La Dialisi di Lucera nasce negli anni novanta ed ospita, ad oggi, 53 pazienti che giornalmente giungono da Lucera e dal tutto il comprensorio dei Monti Dauni e finanche dalla Campania, per ottenere le cure necessarie per evitare che un’insufficienza renale li soffochi inesorabilmente fino alla morte, atroce e dolorosa.
Ora, cosa succede con questo “schema” pensato dal dipartimento interaziendale? Apparentemente nulla, anzi, è possibile “garantire la copertura delle reperibilità nel presidio di riferimento (San Severo?!?) e vengono abolite delle reperibilità ritenute superflue e quindi non giustificabili per il presidio Lucerino. Bene! Bravi! Non ci sarebbero, secondo i pensatori di questo schema, disagi per i dializzati che usufruiscono del servizio lucerino.
Ma è davvero così? Falso! Se è vero, infatti, che l’ospedale lucerino ha adibito nuovi locali per la dialisi ed il servizio “ordinario” continuerebbe grazie alla professionalità che solo quei medici e quel personale sanitario da sempre in prima linea sono riusciti (dalle 8 del mattino alle 8 di sera) a garantire, carenze di personale endemiche permettendo, abolendo le reperibilità a Lucera potrebbe verificarsi una girandola di evenienze in puro stile roulette russa. Se un dializzato, a causa del suo male, ha bisogno di cure urgenti ed immediate, nella norma il pronto soccorso attiva in qualche minuto il servizio di reperibilità, quindi un nefrologo ed un infermiere si catapultano dalle loro case verso il reparto lucerino dove preparano in pochi, preziosissimi, minuti le strumentazioni utili a risolvere l’emergenza.
Con il nuovo schema potrebbe verificarsi invece un’evenienza di questo tipo: da Alberona, Pietra, Motta, San Bartolomeo in Galdo o dalla stessa Lucera un anziano si sente male, corre al Pronto Soccorso lucerino, 25-30 minuti di corsa disperata in auto. E’ tardi, la dialisi lucerina ha concluso da qualche ora l’attività ordinaria e nessuno può chiamare il nefrologo e l’infermiere in reperibilità semplicemente perché quest’ultima è stata soppressa. Ma al Pronto Soccorso non possono certo lasciar perdere quel tipo in iperpotassemia, o in edema polmonare, o in attesa di un trapianto spuntato fuori all’ultimo minuto, beh, quel malato cronico che attende fuori ha qualche minuto di vita, ed una vita di speranze in attesa di un rene donato da qualche Santo! Bisogna quindi attivare i reperibili presenti a San Severo. Chiama l’ambulanza! E’ necessario un trattamento dialitico d’urgenza! Portiamolo a San Severo. Mentre l’ambulanza corre sulla provinciale 109, dal pronto soccorso lucerino ci si coordina affinchè tutto sia pronto nel reparto di dialisi di San Severo. Ce la farà quel malato con 25-30 minuti di auto tra San Bartolomeo e Lucera ed un’altra trentina di minuti (se tutto va bene) di ambulanza verso San Severo a sopravvivere?
Perché, per coprire e “salvare” la turnistica di San Severo, carente di medici (che per le emergenze giungono di corsa da Lucera e Foggia!) dobbiamo far fare questi giri della morte al tipo più o meno giovane di San Bartolomeo in Galdo? Il paziente di San Severo avrà qualche possibilità in più, ma quello di Celenza Val Fortore vale di meno? Si, è vero, nel resto della Provincia dovrebbe funzionare così, ma il fattore tempo per la vita di un uomo può prescindere da un piano che, invece che sull’ambulanza, su una lettiga, con il Rosario tra le dita ed un ago al braccio, nella speranza di arrivare vivo alla meta, cammina per fredde raccomandate e fax in giro per gli uffici amministrativi delle ASL foggiane? Buon senso per favore! Gli sprechi e le spese non giustificate sono altre! Perché non si guarda ai letti nuovi buttati nello scantinato del Lastaria, letti sostituiti con altri nuovi che sono costati 180.000 euro e nessuno sa nemmeno chi li ha ordinati? Perché non si guarda ai continui casi di corruzione? Perché l’assessore Gentile viene a fare la passerella a Lucera per opere di dubbia utilità e non spende una parola sull’ospedale? Dove sono tutti i consiglieri Regionali che a Lucera hanno fatto incetta di voti? Sono forse poco importanti 53 dializzati? O con i voti dei Lucerini stanno difendendo i loro ospedali e condannando il nostro? Lucera terra di conquista e di galoppini spregiudicati. Spero davvero che esista almeno una giustizia divina perché sicuramente a quella dovranno rispondere. Se vogliono la rivoluzione l’avranno!

Antonio Tutolo



Sunday Radio on Facebook
Antonio Tutolo
  POLITICA - Risultati elezioni ...  
  SOCIALE - Lo scrittore Maurizi...  
  SOCIALE - Una mano per la scuo...  
  EVENTI - Thinkers Art Festival...  
  EVENTI - A Ischitella, il IV R...  
  SOCIALE - Campi scuola di Prot...  
  CONCERTI - Si è concluso il Fe...  
  SOCIALE - Protezione civile, u...  
  CONCERTI - Festival Apuliae, e...  
  SOCIALE - Tornano i campi di l...