Il Torre-Lucera (Asd Lucera Calcio) è tornato ad allenarsi nel pomeriggio di ieri, non prima di aver fatto atto di contrizione, con i tifosi, per quanto accaduto nella partita con il San Giovanni Rotondo. La Società è perfettamente lucida nel considerare le proprie responsabilità, senza accampare scuse, e aspetta con serenità il responso della giustizia sportiva. Serena è anche la squadra che pensa alla difficile trasferta di Bitritto e al recupero della gara con il Minervino Murge, che potrebbe disputarsi l'altro giovedì. C'è un campionato che continua e una concentrazione che Torre vuole mantenere intatta, allo scopo di perseguire l'obiettivo della salvezza. Certo, verrebbe voglia di rispondere a tono a qualcuno, che ha descritto i fatti di domenica scorsa in modo non corretto, arrivando a sostenere che l'arbitro sarebbe stato addirittura preso a pugni, ma si preferisce tacere e continuare a lavorare con la consapevolezza che il gesto compiuto ai danni del direttore di gara, uno schiaffo da parte di un dirigente, subito pentitosi, sia stato un atto di ingiustificabile violenza, al di là di tutte le motivazioni che lo abbiano generato. Intanto, la Società continua ad appellarsi ai cittadini, all'impreditoria locale, ai commercianti perché diano il loro contributo al rafforzamento del progetto che ha rifondato il calcio a Lucera. Il sindaco, Pasquale Dotoli, lunedì sera, nell'incontro tenutosi per presentare ufficialmente il piano teso a richiamare l'attenzione della città, ha dichiarato che farà la sua parte di cittadino appassionato di calcio e dei colori biancocelesti, accogliendo l'invito del presidente Aurelio De Fantis e di Lello Di Ianni, nume tutelare di tutta l'operazione denominata Torre-Lucera che a fine stagione, è stato con forza sottolineato dallo stesso assessore, si chiamerà Asd Lucera Calcio. |