Dal Circolo Parracino del Partito democratico di Lucera, riceviamo e pubblichiamo.
“Decine di milioni di euro di mancato introito nelle casse del Comune di Lucera. Mancanza di qualsivoglia partecipazione democratica. Sbalorditiva indifferenza nei confronti delle future generazioni”. Sono questi, secondo il Pd di Lucera, “i risultati della scellerata gestione dell’eolico da parte del sindaco Pasquale Dotoli e della sua maggioranza di centrodestra. Il dato più evidente – denunciano i democratici - è proprio la perdita di milioni e milioni di euro, che il Comune di Lucera poteva incamerare dall’assegnazione della gestione dell’eolico ai privati, dai quali invece ha ottenuto una macchina elettrica, per di più in comodato; risorse ingentissime che si potevano utilizzare – afferma il Pd - per fornire servizi alla comunità, per finanziare iniziative di imprenditorialità giovanile o per abbassare le imposte comunali a carico dei lucerini”.
Il Partito Democratico di Lucera, nel documento approvato nell’ultimo Direttivo tenutosi il 6 marzo 2012, denuncia all’attenzione della cittadinanza “la fallimentare e, a tratti, incomprensibile vicenda dell'eolico a Lucera. Una storia tormentata, i cui protagonisti sembra facciano a gara nel non voler fornire alcuna spiegazione, alcuno spunto di programmazione, il benché minimo barlume di una visione politica condivisa dalla cittadinanza: è mai possibile – chiede il Pd di Lucera - che l'eolico sia stato realizzato nell'intera provincia di Foggia con benefici spesso rilevanti per le comunità locali,e, invece, a Lucera questo non sia realizzabile? É mai possibile che il sindaco di una cittadina di 35.000 abitanti non senta l'esigenza di spiegare alla cittadinanza l'evolversi della questione riguardante le energie rinnovabili? É mai possibile il protrarsi, da ormai troppo tempo, di un mutismo inspiegabile? É questo il destino, triste e declinante, che spetta ai lucerini?
All'epoca dell'amministrazione Morlacco – ricorda il Partito Democratico - diversi personaggi della politica locale, facenti parte la maggioranza che sosteneva l'allora sindaco, si stracciarono le vesti, criticarono aspramente la convenzione con le imprese intenzionate ad installare gli impianti, e che avrebbe consentito al comune di ricevere sostanziosi ritorni economici per altro, chiamarono la popolazione alla sollevazione nei confronti di un provvedimento, a loro dire, iniquo e scarsamente condiviso. Parlarono, addirittura, di ‘eolico partecipato’! Gli stessi personaggi, noti specialisti della transumanza politica, un'arte nella quale primeggiano, oggi, ovviamente stabilmente accasati nelle fila del centro-destra che sostiene, si fa per dire, il sindaco Dotoli, non solo non hanno costruito un eolico democraticamente condiviso, ma non si fanno scrupolo alcuno di fornire uno straccio di motivazione per giustificare un percorso amministrativo precario e, in molti casi, oscuro”.
Il Pd evidenzia che “non c'è stata alcuna partecipazione della cittadinanza dall'inizio dell'amministrazione, alcun reale coinvolgimento dell'organo delegato della sovranità locale, il consiglio comunale, nessuna condivisione con i soggetti costituenti l'economia locale: i sindacati e associazioni imprenditoriali. Per non parlare della totale mancanza di confronto con le associazioni ambientaliste e del mondo della cultura locale. Non solo, andando al cuore della questione, perché gli stessi personaggi che nel 2008 giudicarono la percentuale del ristoro economico nei confronti della comunità, il 6%, poca cosa (avrebbe significato svariati milioni di euro all'anno!), oggi, a fronte del nulla, tacciono? Di più: una macchina elettrica, addirittura concessa in comodato, nemmeno donata al comune, e la realizzazione di un fantomatico parco giochi, ovviamente senza alcuna gara d'appalto, come prevedono le norme, costituirebbero gli introiti degli impianti eolici a Lucera? Perché fecero cadere l'amministrazione Morlacco nell'ottobre 2008, lamentando una mancata condivisione dell'eolico, ed oggi acconsentono silenti all'impianto delle pale eoliche senza nessuna discussione? Perché nessuno di costoro parla della possibilità di costituire una società mista, pubblico-privato, che aprirebbe scenari di straordinaria rilevanza nella gestione della risorsa-vento? Chi ha scelto la società che impianterà il parco eolico?
Questa è la vera questione politica che da anni ci racconta del degrado in cui è caduta Lucera, il convitato di pietra che intorbida da troppo tempo le acque della politica locale. Rispondere a questa domanda vorrebbe dire – secondo il Partito Democratico - spiegare gli ultimi travagliati anni, ripristinare la legalità, e ripartire con un processo democratico realmente condiviso ed efficace. Il Sindaco è in grado di rispondere a tali questioni di assoluta rilevanza economica e civile, oppure si chiuderà nel consueto ed abituale mutismo? La maggioranza, o pseudo tale, si degnerà di fornire spiegazioni di un atteggiamento amministrativo assolutamente inspiegabile? Per il PD di Lucera è necessaria “una proposta complessiva di gestione delle risorse rinnovabili, in grado di costruire un’efficiente e produttiva politica energetica locale, come nelle migliori esperienze dei più avanzati comuni italiani; su questo si baserà la piattaforma condivisa e responsabile dei democratici, questa è la sfida che lanciamo pubblicamente al sindaco sperando che non si sottragga al dibattito sulle questioni decisive di una comunità”.