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Rifiuti pericolosi, sequestri dei Carabinieri a Lucera
 

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, sotto la direzione della dott.ssa Elisa Sabusco della Procura della Repubblica di Lucera, al termine di articolate investigazioni, hanno sottoposto a sequestro penale due dismessi impianti di produzione laterizi a Lucera, in relazione a violazioni in merito alla gestione dei rifiuti ivi prodotti.

Le risultanze investigative raccolte dai militari hanno consentito di emettere il decreto penale di sequestro nei confronti dei custodi giudiziali dei siti inquinati, ritenuti responsabili delle seguenti violazioni:

· art. 256 D. Lgs 152/2006 (gestione illecita rifiuti) per aver illecitamente gestito ingenti quantità di rifiuti speciali anche pericolosi quali coperture in amianto allo stato friabile, materiale inerte, frammenti di laterizi, e altro materiale pericoloso, realizzando di fatto una discarica abusiva.

· art. 674 c.p. (getto pericoloso di cose) per aver provocato la dispersione nell'aria di fibre in amianto atte a cagionare danni a persone.

La vicenda nasce nell'aprile 2011. A seguito di specifiche segnalazioni mediatiche e da comitati cittadini, scaturisce una attività di indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Lucera esperita prima nei confronti di locali dismessi stabilimenti di produzione laterizi, accertando violazioni normativa ambientale e sicurezza sul lavoro  inerenti gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi costituiti da inerti e amianto riveniente dalle tettoie delle fabbriche ed inosservanza delle norme per la tutela dei lavoratori per il rischio derivato dall'esposizione di questi agenti fisici chimici e biologici, e getto pericoloso di cose, a seguito della quale venivano deferite in stato di libertà, di quelle società, il liquidatore, diversi soci, i presidenti del consiglio amministrazione, gli amministratori delegati e i consiglieri, perché ritenute responsabili delle violazioni:

 -  art. 256 comma 1-2-3 d. lgs 152/2006 (gestione illecita rifiuti) per aver illecitamente gestito rifiuti speciali pericolosi costituiti coperture contenenti amianto stato friabile, rinvenute in modo incontrollato e diffuso, quantificabili su 15.000 mq. circa, realizzando di fatto discarica abusiva;

-  art. 256 comma 3 d. lgs 152/2006 (gestione illecita rifiuti) per aver realizzato discarica non autorizzata rifiuti speciali su 10.000 mq circa con materiale inerte e frammenti di laterizi, livellati sul terreno;

-  art. 674 c.p. (getto pericoloso di cose) per aver provocato aerea dispersione di fibre di amianto allo stato friabile riveniente da rifiuti speciali pericolosi;
 -  art. 50 lett. a d. lgs 277/1991 (sanzioni penali tutela lavoratori da esposizione agenti fisici, chimici e biologici) per non aver provveduto predisporre un piano di lavoro prima dell'inizio delle opere di demolizione e rimozione dei materiali contenenti amianto, con conseguente esposizione degli stessi rifiuti pericolosi ad aerea dispersione.

La situazione, costantemente seguita dal Nucleo Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente e dalla Procura di Lucera competenti per il caso, nel portare la legalità nel territorio dauno, garantirà maggiore tutela alla salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica.



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