Vigilia di una trasferta difficile per il Torre-Lucera (Asd Lucera Calcio). A Casamassima, l'Undici biancoceleste dovrà vedersela con una formazione di alta classifica, tra le più in forma del torneo. All'andata, al Comunale, finì 2 a 2. Era un altro Torre-Lucera, ma era soprattutto un altro Casamassima, afflitto da una partenza di stagione al di sotto delle aspettative. In terra barese, Torre dovrebbe fare a meno di Zoila, bloccato da guai muscolari. Infatti, ieri, l'attaccante non ha sostenuto la seduta di allenamento.
Mentre la squadra si impegna per allontanarsi dalla zona play-out (giovedì 1° marzo, in casa, si recupera la partita con il Real Bat, mentre domenica 4 marzo arriva il San Giovanni Rotondo), la Società continua a muoversi per assicurarsi nuove risorse e cercare di stabilire contatti proficui con il mondo imprenditoriale e commerciale, al fine di concludere senza patemi questa stagione e cominciare a programmare la prossima, sperando, ovviamente, nella salvezza.
Il messaggio che la dirigenza sta faticosamente rivolgendo alla Città è incentrato sulla riscoperta del senso di appartenenza e il coinvolgimento di tutti i principali protagonisti del movimento calcistico locale, da Torre ai Maiellaro e a Giarnieri, passando per tutti i migliori giocatori lucerini ancora attivi in zona (aspettando, chissà, Salinno e, magari, un ripensamento di Curci), è un segnale chiaro in questa direzione.
Non si sta dimostrando facile, secondo i vertici del sodalizio, ristabilire rapporti con alcuni ambienti che in passato hanno contribuito in termini economici, perchè, pare, siano rimasti non pochi motivi di rammarico e delusione per le vicende trascorse. Il resto lo fanno i morsi della crisi.
Poi, c'è il rapporto con la tifoseria, e il pubblico in genere, a cui si chiede di tornare allo stadio, come ai vecchi tempi, per contribuire con il costo del biglietto, certamente non esoso, al rilancio del sogno biancoceleste.
Di strada ne è stata fatta dallo scorso settembre, tutti ne possono convenire, quando molti erano i dubbi che si addensavano sull'orizzonte di un tentativo che oggi può, a buon diritto, considerarsi consolidata realtà e che legittimamente si chiama Lucera Calcio.