Gli ambientalisti lucerini hanno accolto con sollievo l'inizio dei lavori di rimozione del fibrocemento presente nell'area dell'ex stabilimento Ilca, sito lungo la strada per San Severo. Secondo quanto comunicato dal Comune di Lucera, una ditta specializzata, su incarico della proprietà, dallo scorso mese di gennaio, è impegnata nella rimozione del pericoloso materiale che abbonda in modo particolare sulle coperture dei capannoni, in stato di totale abbandono ormai da decenni. Già dai primi anni novanta, la delicata situazione in cui versavano le strutture del dismesso opificio era stata ripetutamente segnalata alle Forze dell'ordine, alle associazioni ambientaliste, come il WWF nazionale, nonché al Comune e all'Ufficio Igiene, perché venisse preso in considerazione un radicale intervento di bonifica. Nonostante tutto, l'attesa è stata molto lunga. Ma, come si dice in questi casi, meglio tardi che mai. Anche i giovani militanti vicini a Rifondazione Comunista, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni, si sono dati molto da fare su quell'emergenza ambientale, allestendo, come si ricorderà, un ricco dossier fotografico mostrato, a più riprese, in piazza. Per gli ambientalisti lucerini, rimanendo sempre in tema di eternit, il Comune deve ora rapidamente attivarsi per la raccolta e lo smaltimento del fibrocemento che ancora viene irresponsabilmente abbandonato lungo le strade di campagna. A tal propostito, è auspicabile un rafforzamento dell'attività di controllo del territorio. |