Il Partito democratico di Lucera ha tenuto una conferenza stampa nella sede del Circolo Parracino, in via Mazzaccara, sabato 4 febbraio, sulla situazione politico-amministrativa della città.
Fabrizio Abate, segretario cittadino, in apertura, ha sottolineato come sia proprio il Pd ad essere maggiormente impegnato nella comunicazione, se escludiamo le manifestazioni in piazza della Lista Tutolo.
Il massimo responsabile locale del partito di Bersani, ricordando le dieci domande formulate a Dotoli, a cui il Sindaco non ha ancora dato pubblicamente una risposta, ha detto che la città è stanca di non essere amministrata, il Pd è stanco, e che è stata avviata una fase di confronto, attraverso incontri bilaterali, con tutte le forze politiche, anche quelle di centro, che si riconoscono alternative al centrodestra che governa Palazzo Mozzagrugno. Non sarebbero in atto, invece, contatti con la lista ispirata da Costantino Dell'Osso, Più Forza per Lucera.
E sulle voci di un ritorno dei consiglieri comunali dell'ex parlamentare nella maggioranza, Abate ha ricordato le parole pesanti volate tra il Sindaco e Dell'Osso City manager quando andò in fumo, con strascichi anche in tribunale, l'accordo nato durante la campagna elettorale delle ultime amministrative, chiedendosi come sia possibile, oggi, scordarsi il passato per aprire un fase di collaborazione che genera molti dubbi.
Nel corso dell'incontro, Abate ha anche affermato di non capire in che modo, e con quali idee, il Comune di Lucera si presenterà alla Conferenza di copianificazione sul Pug indetta per il 5 marzo e ha ricordato come sia stato il Partito democratico a mobilitarsi per primo nell'intento di richiamare l'attenzione sui rischi a cui è esposto l'ospedale Lastaria di Lucera.
La confereza stampa è stata l'occasione per Comingio Rossi, dirigente Pd, di accennare al progetto Lucera No Oil, un programma innovativo per perseguire l'incremento delle fonti alternative in un contesto di graduale attenuazione della dipendenza dal petrolio.
Da notare, come nell'ultima seduta del Consiglio comunale, l'assenza di Vincenzo Forte che, a quanto pare, si sarebbe autosospeso.