C'erano solo i massimi dirigenti biancocelesti, Gianni Pitta e Giuseppe Vecchiarino e alcuni giocatori alla conferenza stampa di fine anno indetta dal Lucera Calcio, al Comunale. Assente l'assessore allo sport, Dino Del Gaudio, assente il tecnico, Davide Di Stefano, assente soprattutto Francesco Cannarozzi, premiato in mattinata con il pallone d'oro dalla testata Dilettanti in Rete, quale miglior giocatore provinciale. "Una chiacchierata tra amici", così l'ha definita il presidente. E tale è stata. Pitta e Vecchiarino si godono il meritato momento magico della squadra biancoceleste e lanciano, ancora una volta, l'accorato appello alle istituzioni, alla tifoseria, ai media, alla città a stringersi intorno alla Società per aggiungere altra forza, altro entusiasmo. "Ricordo una cena con alcuni amici che si dicevano disposti a condividere con noi le sorti del squadra - ha detto Gianni Pitta - Poi, però, al momento dei fatti, abbiamo avuto al nostro fianco solo Antonio Dell'Aquila, che, tra l'altro, non era presente a quella cena. Siamo pochi ed è molto oneroso sostenere il peso di tutta l'organizzazione su cui si basa il Lucera Calcio nella sua complessità. Perciò chiediamo aiuto all'amministrazione comunale perchè riesca a convincere altri imprenditori a darci una mano, ad aprire una fase nuova". Dopo la partenza di Elia Carretto, il massimo dirigente ha annunciato l'arrivo di due rinforzi, per puntellare la difesa e il centrocampo. Si è tentato anche di riportare a Lucera Luca Irmici che gioca a Montenero di Bisaccia, ma la società molisana si è opposta al trasferimento. Poi, Pitta è ritornato su un giocatore di categoria superiore che la tifoseria non ha dimenticato e che è fermo, Carmine Brescia. Pare che ogni tentativo sia vano; Brescia, al momento, non vuole saperne di ritornare in campo. Un vero peccato perchè avremmo visto un grandissimo Lucera. |