La crisi nella maggioranza c'è ancora, ma l'avventura amministrativa del centrodestra a Palazzo Mozzagrugno continua. Il Sindaco, Pasquale Dotoli, nel corso della prima seduta del Consiglio comunale dopo il varo della sesta giunta, ha risposto alla raffica di domande rimbalzate dai banchi di opposizione con piglio deciso, mentre, tra il pubblico, il capogruppo Pdl a Palazzo Dogana, Paolo Mongelli, inviato dai maggiorenti provinciali a sorvegliare la condotta degli scapestrati seguaci dell'ex premier, come già fece nel 2009 lo stesso coordinatore Gabriele Mazzone, col passare delle ore si è via via tranquillizzato. Il silenzioso ospite speciale, però, quando Giuseppe Di Sabato si è dichiarato indipendente, con l'accusa al Pdl di essere un partito senza bussola, e sottolineando di non essere, a differenza di altri, uno yesman, si è alzato e, guadagnando l'ingresso dell'ufficio Gabinetto, si è posizionato sull'uscio della prima porta interna che consente l'accesso all'aula, giusto di fronte al consigliere ribelle, quasi a volerlo guardare negli occhi, forse, per sfidarlo.
A dar man forte alla maggioranza, intanto, arriveranno altre forze politiche (i dellossiani e Petito che ha rassegnato le dimissioni dal gruppo Udc?), secondo gli esiti dell'accelerata impartita alla vicenda dalla dirigenza provinciale, ha detto Dotoli, rispondendo a coloro che gli hanno chiesto da chi sia composta attualmente la coalizione che esprime il governo della Città, non prima di avere lodato il lavoro sin qui svolto, tra cui, per esempio, l'impegno profuso per giungere alla futura approvazione del Pug, secondo le nuove regole stabilite dalla Regione, l'abbattimento dei fitti passivi, la mancata accensione di ulteriori mutui, cari a qualche precedente amministrazione.
Il Sindaco ha anche sostenuto, con il disappunto della minoranza che ha chiesto ancora le sue dimissioni, che la stasi politica non abbia generato contraccolpi sull'attività amministrativa e si è detto disponibile a ogni tipo di confronto per dibattere e affrontare i problemi della comunità, augurandosi, tra l'altro, un ripensamento di Di Sabato.
Sulla vicenda relativa alla sua assenza alla conferenza stampa indetta dalla Bioecoagrim, lo scorso 5 gennaio, Dotoli ha detto che in quella sede, i dirigenti dell'azienda avrebbero potuto tranquillamente fare i nomi, trattandosi di una questione personale, perché la sua presenza non avrebbe aggiunto nulla.
Un altro ospite speciale, ma parlante, è stato il presidente del Gal Meridaunia, Alberto Casoria, che, invitato tra i banchi della Giunta, ha illustrato il progetto, approvato dall'Assise, del cosiddetto Urban Center, una struttura in grado di pensare il territorio - lo ha definito - partendo dall'aspetto turistico. Un laboratorio di idee e di confronto che farà di Lucera il centro di Area Vasta (dopo che Bovino è stata insignita del titolo di comune capofila, però). L'Urban Center avrà sede nei locali al piano terra di palazzo De Troia lungo via Zuppetta, con un contributo comunale annuo di 15mila euro, mentre tutto il progetto partirà sulla base di una dotazione finanziaria di 500mila euro reperiti da Meridaunia.