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S.Francesco, pronta la guida
 
Sabato 22 dicembre, alle ore 19.30, presso il santuario di S. Franceso A.Fasani (Lucera, piazza Tribunali) l'Ufficio diocesano Beni culturali ecclesiastici e la Comunità dei Frati minori conventuali di Lucera presentano una guida storico-artistica alla trecentesca chiesa francescana di Lucera. La guida, curata dal dott. Massimiliano Monaco, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e del Centro di Ricerche di Storia religiosa in Puglia, è la quinta della collana di storia ed arte della Diocesi di Lucera-Troia, la terza della serie dedicata alle chiese, dopo la Cattedrale e la chiesa del Carmine. Senza pretese di completezza, essa è un invito a scoprire da un punto di vista storico, architettonico e
artistico la principale chiesa francescana di Lucera, ma anche a contemplare la soavità ed il misticismo di questo luogo, dove aleggia lo spirito del "Padre Maestro" S. Francesco Antonio Fasani. Il tempio è per tutti i lucerini due volte santo: santo per il ricordo del Serafico Francesco di Assisi, a cui è dedicato, e santo per la presenza delle spoglie mortali del nostro Padre Maestro Fasani. E' questa la sua chiesa; è qui la sua tomba, il suo convento. Grazie a lui la chiesa nel 2001 è stata elevata al rango di Santuario.

La chiesa si presenta con la sua disarmante semplicità, in uno degli angoli più suggestivi della città di Lucera, ed è l'unica tra le chiese minoritiche angioine che presenta ancora inalterata la sua originaria composizione strutturale e formale. Voluta nel 1300 dal re Carlo II d'Angiò, il suo organismo architettonico è un'esperienza costruttiva di grande valore strutturale e spaziale che trova corrispondenza non solo con la vicina Basilica Cattedrale, ma anche con la chiesa napoletana di S. Maria Donnaregina, quest'ultima iniziata nel 1307 per volere di Maria d'Ungheria,
moglie del Secondo Angioino. Difficile stabilire, in mancanza di precise testimonianze archivistiche, se gli episodi lucerini siano anteriori all'esemplificazione napoletana di Donnaregina, tuttavia le date di fondazione degli edifici ed il rispettivo iter costruttivo farebbero ritenere quello napoletano un'applicazione di poco posteriore, ma in forme comunque più fedeli ai modelli francesi, per l'accentuato sviluppo ascensionale e per la maggiore ricercatezza morfologica ed esecutiva delle nervature e delle monofore. Non è di poco conto il rimando alle esemplificazioni appena accennate: i due edifici lucerini e quello napoletano testimoniano in nuce, almeno per il panorama artistico
dell'Italia meridionale, l'apertura al nuovo linguaggio architettonico ad modum francie, vale a dire al gotico francese.

La pubblicazione, dal titolo: "La chiesa-santuario di San Francesco di Lucera. Guida storico-artistica", è stata realizzata nell'ambito del Progetto culturale Daunia Vetus attraverso il sostegno ecnomico delle Fondazioni Bancarie - ACRI, e si avvale di diversi contributi. La presentazione è di S.E. Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo di Lucera-Troia; l'introduzione di Mons. Luigi Tommasone, Direttore dell'Ufficio Beni culturali ecclesiastici; i testi in italiano sono di Massimiliano Monaco, che è anche il coordinatore editoriale della guida; i testi in inglese di Wendi Donoghue; le fotografie di Giuseppe Sambero; le planimetrie dell'arch. Antonio Cordella e la composizione grafica di Paolo Montanaro. L'iniziativa si avvale, inoltre, del patrocinio del Sistema museale diocesano (Sezioni di Lucera, Troia e Castelunuovo della Daunia), dell'Associazione Terzo Millennio e del Club Unesco Federico II. Sarà proprio quest'ultima associazione, che ha lo scopo di contribuire al mantenimento della pace, del rispetto dei diritti umani e dell'uguaglianza dei popoli attraverso i canali dell'Educazione, della Scienza, della Cultura e della Comunicazione, ad ufficializzare, nel corso della serata, la candidatura della chiesa del "Padre Maestro" a Monumento Messaggero di Pace. In considerazione della forza del messaggio che questo monumento offre alla  comunità territoriale, il Club Unesco di Lucera, ha infatti richiesto alla Federazione italiana dei Club e Centri Unesco di includere il Santuario di Lucera nella lista dei Monumenti "Messaggeri di Pace", ossia nell'elenco nazionale di tutte quelle realtà artistiche o naturali che per la ricchezza dei valori di cui sono testimonianza possono contribuire a costruire una cultura di pace.


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