| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| Don Luigi Ciotti, a Lucera parole di speranza |
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Don Luigi Ciotti appartiene a quella sparuta schiera di persone che nell'Italia di oggi riescono ad essere un punto di riferimento, un approdo morale, un faro nella notte della coscienza. E il fondatore di Libera questa sua prerogativa l'ha mostrata con forza durante l'incontro, in Cattedrale, venerdì 11 novembre, organizzato dal Distretto culturale Daunia Vetus nell'ambito di Ecotium che quest'anno ha come tema la responsabilità. "Ho due riferimenti: il Vangelo e la Costituzione", ha detto Don Ciotti, posando lo sguardo severo sul pubblico che affollava la chiesa. Un modo per ricordare ai presenti quanto egli si senta uomo di fede e cittadino e i due ruoli sono inscindibili, perfino scomodi nell'attuale società quando il proposito è la responsabilità, cioè la strada maestra che conduce alla libertà. "Essere liberi - ha sottolineato il sacerdote - significa investire la propria esistenza per la libertà degli altri, perchè tanti non sono liberi. Non sono liberi i poveri; i senza lavoro; le vittime dell'usura; della criminalità; dove ci sono giochi massonici; dove opera la mafia". Parole dure lanciate tra le navate della Cattedrale, autentiche, perchè pronunciate da un uomo che percorre le strade della disperazione, affollate dai mali che corrodono la società. Parole trasparenti e leggere, come quelle dei giusti. Ma, anche parole politiche per rivendicare la dignità di ogni uomo, di tutti gli uomini, cittadini uguali di fronte alla legge e diversi come persone, in quanto frutto di culture e saperi diversi. Gli uomini veramente liberi, compresi i religiosi, non possono girarsi dall'altra parte, perchè la responsabilità impone loro di intervenire per creare speranza e diradare l'angoscia del nostro tempo. |
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| Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera |
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| All'incontro è intervenuto anche il vescovo, mons.Cornacchia |
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